Ancora novità sul fronte pensioni. Con il cedolino di agosto potrebbero arrivare importi più bassi per una parte dei pensionati. A incidere sono i controlli fiscali incrociati tra Inps e Agenzia delle Entrate, che portano a conguagli, recuperi o ricalcoli legati alla dichiarazione dei redditi. Non si tratta di un taglio generalizzato, ma di operazioni di verifica che possono modificare l’importo dell’assegno mensile.
Per quali pensioni da agosto scattano le tasse
Uno dei principali motivi delle variazioni riguarda il conguaglio Irpef. L’Inps applicherà il conguaglio per conto dell’Agenzia delle Entrate e per questo alcuni cittadini avranno altre trattenute sulla pensione. Se dai controlli risulta che nel corso dell’anno il pensionato ha versato più imposte del dovuto, può arrivare un rimborso direttamente in busta pensione. Al contrario, se le tasse pagate sono risultate inferiori a quelle effettivamente dovute, l’importo viene recuperato con trattenute sull’assegno mensile.
Gli utenti con un’unica fonte di reddito con le detrazioni previste potranno ridurre l’Irpef versata nel corso del 2025. Chi, al contrario ha una doppia CU, quindi più redditi, potrebbe pagare più tasse rispetto a quelle già dovute all’Inps. Tuttavia, l’importo del conguaglio potrà essere rateizzato. Per accedere alla dilazione, è consigliato presentare quanto prima la propria dichiarazione dei redditi.
A chi sono rivolte queste tasse
L’Irpef potrebbe essere trattenuta ai pensionati che nello stesso anno sono anche lavoratori dipendenti. Ciò avviene perché l’Inps e il datore di lavoro agiscono come sostituti d’imposta, che potrebbero però fissare un’aliquota Irpef più bassa rispetto a quella realmente dovuta sul reddito complessivo.
Prestazioni legate al reddito, possibili riduzioni o sospensioni
Un altro elemento riguarda le prestazioni collegate al reddito, come integrazioni al minimo o maggiorazioni sociali. Questi benefici vengono riconosciuti solo se vengono rispettati determinati limiti reddituali. Se i redditi non sono stati comunicati correttamente o risultano superiori alle soglie previste, l’Inps può procedere con una riduzione o, nei casi previsti, con la sospensione temporanea delle prestazioni.
Altre causa di variazioni del cedolino
Infine, tra le possibili cause delle variazioni del cedolino ci sono anche i recuperi di somme erogate in precedenza senza diritto. Si tratta di bonus o agevolazioni già accreditate che, a seguito di controlli successivi, risultano non spettanti. In questi casi l’ente previdenziale può procedere al recupero rateale direttamente sulla pensione.
Conguaglio ad agosto, cosa aspettarsi
In sintesi, l’importo della pensione di agosto potrebbe cambiare in base agli esiti dei controlli fiscali e reddituali. Per alcuni pensionati ci saranno rimborsi, per altri invece trattenute o recuperi. Tutto dipende dalla posizione fiscale individuale e dagli aggiornamenti effettuati dagli enti competenti. Solo dopo aver trasmesso la dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate trasmette il prospetto di liquidazione all’Inps. Sarà poi l’ente a confermare un eventuale rimborso dell’eventuale Irpef pagata in eccesso nel corso dell’intero anno. In caso contrario, si applicheranno delle trattenute per normare la posizione fiscale del cittadino.
Le date del conguaglio
La prima occasione in cui può essere applicato il conguaglio sulla pensione è il mese di agosto, ma soltanto per chi ha inviato il modello 730/2026 rispettando le scadenze iniziali. In generale, più tardi viene presentata la dichiarazione dei redditi, più si sposta in avanti anche il momento in cui eventuali rimborsi o trattenute vengono inseriti nel cedolino pensionistico.
I tempi in cui arriva il conguaglio sulla pensione dipendono dal momento in cui viene presentato il modello 730 e trasmessa la dichiarazione dei redditi. Chi consegna la documentazione al Caf entro il 31 maggio, con invio all’Agenzia delle Entrate entro il 15 giugno, può ottenere l’eventuale ricalcolo già nel cedolino di agosto 2026.
Se la consegna avviene entro il 20 giugno e la trasmissione entro il 29 giugno, il conguaglio viene generalmente applicato tra agosto e settembre 2026. Per chi presenta i documenti entro il 15 luglio, con invio entro il 23 luglio, l’aggiornamento può arrivare tra settembre e ottobre 2026. Nel caso in cui la documentazione venga consegnata entro il 31 agosto e trasmessa entro il 15 settembre, il conguaglio viene spostato al mese di ottobre 2026. Infine, per le pratiche chiuse entro il 30 settembre con invio entro la stessa data, gli effetti sul cedolino possono comparire tra novembre e dicembre 2026.
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