Aiutare chi è più in difficoltà dal punto di vista economico e/o sociale. Tutti coloro i quali, insomma, restano spesso emarginati dal sistema sanitario nazionale e non hanno possibilità di curarsi. Ma anche andare oltre i semplici trattamenti medici, ascoltando le storie delle persone e instaurando con esse un rapporto di cura e fiducia. Questo l’obiettivo del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027 – Area 1 “Contrastare la povertà sanitaria” gestito dall’Asp di Catania. L’iniziativa si basa su dei motorhome mobili, veri e propri ambulatori su quattro ruote, che consentono alle équipe multidisciplinari di raggiungere direttamente i luoghi di accoglienza e di aggregazione, come ad esempio i centri di accoglienza o i dormitori pubblici, far emergere i bisogni di salute, offrire assistenza nonchè orientamento e, quando necessario, indirizzare gli utenti ai servizi diagnostici, specialistici e assistenziali dell’Azienda”. Il primo appuntamento è in programma mercoledì 16 settembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso il Dormitorio comunale Centro Notturno “Radici” di Catania (via Stazzone, 62), in collaborazione con Consorzio Sol.Co. e Cooperativa Mosaico, presieduti rispettivamente da Sergio Silvio Mondello e Claudia Pasqualino. Alle attività progettuali collabora Alessandro Venezia, sociologo e operatore della Cooperativa Mosaico.
I dettagli del programma: “Vogliamo andare incontro alle persone in difficoltà”
Un progetto certamente di indubbio valore umano, in cui la competenza e la professionalità dei medici s’intrecciano con l’affetto verso chi soffre quotidianamente, non avendo la minima possibilità di potersi permettere dei trattamenti medici
“Il programma è iniziato nella sua globalità da un anno e durerà fino al 2029 – dichiara la Dott.ssa Loredana Sucato, direttore UC Servizio Sociale-Professionale – Vogliamo raggiungere le persone ‘invisibili’, particolarmente fragili, tutti quelli che nel nostro ordinamento non hanno accesso alle cure. L’iniziativa è rivolta ai soggetti con reddito al di sotto dei 10 mila euro, ai cittadini stranieri, insomma a tutte quelle fasce afflitte da povertà economica ma anche sociale. Queste categorie hanno sfiducia nelle Istituzioni e non parlo soltanto dei senza fissa dimora: hanno difficoltà perché la sanità nazionale è rigida nei loro riguardie li allontana. Noi proponiamo, invece, una totale inversione di paradigma, tentando di cambiare la visione: vogliamo essere noi ad andare incontro alle persone”.
“Ecco come funzionano i nostri motorhome”
La dottoressa Loredana Sucato, poi, entra nel dettaglio, spiegando i meccanismi dell’iniziativa: i motorhome mobili trasportano il personale sanitario nei luoghi indicati da enti del terzo settore e mediatori di sistema (come le associazioni di volontariato, tra cui figura “Mosaico”) e lì i medici conoscono per la prima volta gli sfortunati pazienti: “Le nostre equipe si muovono con questi ambulatori mobili a quattro ruote, è un’esperienza straordinaria che va oltre il nosto mestiere. Io sono andata personalmente e mi sono emozionata. I nostri colleghi raccolgono le le storie delle persone, non si limitano soltanto a curarle, vogliono scoprire cosa c’è al di là delle ferite dei loro corpi. Siamo stati a San Berillo, in vari dormitori, al SAP di Palermo: luoghi in cui abbiamo incontrato persone con problemi davvero importanti”.
“Le nostre sono prese in carico: incontriamo le persone e poi le seguiamo anche in futuro”
Lo spirito dell’iniziativa dell’ASP di Catania non si basa soltanto sulla cura istantanea dei pazienti, ma nell’avvio di un percorso a lungo termine, accompagnandoli mano nella mano verso il recupero: “Siamo riusciti a fare importanti interventi specialistici – continua la Dottoressa – Se una persona presenta ferite non soltanto la curiamo nell’immediato, ma poi la indirizziamo verso un vero e proprio percorso specialistico. La nostra, sottolineo, è una presa in carico, non una semplice prestazione. Cerchiamo di andare oltre le cure immediate, ascoltando come detto ciò che la gente vuole raccontarci, le loro storie. L’azienda non avrebbe mai potuto compiere un lavoro del genere senza la mediazione degli enti del terzo settore e dei mediatori di sistema. Quest’ultimi ci segnalano le situazioni più critiche, noi recepiamo e ci rechiamo sul posto indicato con i nostri motorhome: è una catena, si è creato una vera e propria rete virtuosa finalizzata all’aiuto del prossimo. Quest’attività ha avuto ripercussioni anche sui nostri stessi operatori fissi che, una volta finito il loro turno di lavoro, spesso non vedono l’ora di salire sul motorhome e andare ad aiutare le persone. Fin qui abbiamo preso in carico circa 3600 persone, in un solo anno di lavoro è un risultato inimmaginabile, importantissimo”.
Il calendario
Il calendario delle attività dei motorhome proseguirà nel mese di settembre con tre ulteriori tappe:
- 23 settembre, dalle ore 16.00 alle 20.00, al Centro “Astalli”, in Piazza Giovanni Falcone, a Catania;
- 27 settembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso la Parrocchia San Cosmo, ad Acireale;
- 28 settembre, dalle ore 16.00 alle 20.00, presso la Parrocchia Santa Lucia di Ognina, a Catania.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

