Ponte Stretto, da Manovra ok a più capitale per RFI e Anas - QdS

Manovra, per il Ponte sullo Stretto ok ad aumenti di capitale di RFI e Anas

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Manovra, per il Ponte sullo Stretto ok ad aumenti di capitale di RFI e Anas

Redazione  |
sabato 26 Novembre 2022 - 13:55

Si tratta di alcuni passaggi contenuti all'interno della prossima Manovra che sarà discussa in Parlamento e che parla anche del Ponte sullo Stretto di Messina.

“Il collegamento stabile, viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente ed opere connesse è opera prioritaria e di preminente interesse nazionale”. Si legge questo, in riferimento al Ponte sullo Stretto di Messina, nell’ultima versione della bozza della Manovra che lunedì arriverà in Parlamento.

La costruzione del ponte ha l’obiettivo “di rilanciare l’economia del Paese attraverso il completamento della rete infrastrutturale primaria e contribuire agli obiettivi dell’Unione europea relativi alla Rete transeuropea dei trasporti alla luce di quanto previsto nel Regolamento UE”.

Entro trenta giorni dalla data in vigore della presente legge – inoltre – la Società Stretto di Messina sottoscrive l’integrale rinuncia al contenzioso in relazione ai giudizi instaurati e pendenti alla data di entrata in vigore della presente legga tra le società, le Amministrazioni pubbliche, a completa tacitazione di ogni diritto e pretesa”.

Invece “entro novanta giornata” dall’entrata in vigore della legge viene autorizzata la Società a “sottoscrivere con le Amministrazioni interessate, il contraente generale, gli altri affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell’opera e tutte le parti in causa nei giudizi pendenti atti transattivi di reciproca integrale rinuncia alle azioni e agli atti dei medesimi giudizi, a definitiva e completa tacitazione di ogni diritto e pretesa, nonché alle ulteriori reciproche pretese in futuro azionabili in relazione ai contratti sottoscritti”.

Nella bozza viene sottolineato, inoltre, che RFI e l’Anas sono autorizzate, “proporzionalmente alla quota di partecipazione”, a “sottoscrivere aumenti di capitale o diversi strumenti “sino all’importo complessivamente non superiore a 50.000.000 euro”.

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