Positivi a Omicron in giro per strada, controlli e cosa si rischia

Omicron 5: positivi asintomatici continuano a circolare in strada, cosa si rischia

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Omicron 5: positivi asintomatici continuano a circolare in strada, cosa si rischia

Giuseppe Bonaccorsi  |
giovedì 07 Luglio 2022 - 18:15

Il commissario per l'emergenza Covid di Catania, Pino Liberti, fa il punto della situazione: "La paralisi degli ospedali è vicina".

Ospedali di nuovo in fibrillazione per l’aumento dI casi Covid in tutta la penisola. Anche a Catania il Covid non fa differenza e attualmente ci sarebbero non meno di 17mila cittadini in quarantena. Ma il numero dei contagiati, secondo il commissario Covid, Pino Liberti è da moltiplicare per 3, “perché – come spiega il rappresentante regionale fresco di una nuova proroga sino a settembre – ci sono moltissimi positivi asintomatici che pur sapendo di esserlo e non avendo sintomi continuano a fare la vita come se nulla fosse e neanche si registrano.”

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Il commissario Covid di Catania Pino Liberti

Ma non sarebbe meglio rafforzare i controlli?

“Questo non deve dirlo a me. Noi periodicamente inviamo alla prefettura, ai sindaci e alle forze dell’ordine i nominativi delle persone sottoposte a quarantena. Sono poi i primi cittadini, i vigili urbani e le forze di polizia che devono effettuare i controlli. Certo se i controlli non ci sono o sono pochi e manca il buonsenso dei cittadini, allora da questa nuova emergenza non ne usciremo facilmente, anche perché la tanto sospirata immunità di gregge, con queste continue mutazioni dei virus, appare ormai un miraggio”.

Emergenza ospedali

Liberti poi si sofferma sull’emergenza negli ospedali. “Tutti i reparti sono pieni. E questo mette in fibrillazione tutte le strutture dove ci sono molti pazienti che sono positivi. Anche se la malattia è diventata impegnativa solo in una minima percentuale di casi, la paralisi degli ospedali è molto vicina. Noi abbiamo aumentato i posti Covid di una trentina di letti, ma non credo che basteranno. Mi auguro che il tavolo tecnico che deve riunirsi a Palermo esiti un documento che potrebbe migliorare la situazione dell’assistenza sanitaria. Il tavolo deve infatti decidere che i pazienti asintomatici che arrivano in ospedale per altre patologie finiscano nei reparti di appartenenza e non in Malattie infettive. Questo ci permetterebbe di allentare la situazione che è diventata incandescente, anche se devo aggiungere che in questo clima di “liberi tutti” deciso dal governo c’è poco da stare allegri. E’ come se si mandi il segnale che il covidv è finito, mentre invece il covid circola ancora anche se la copettura vaccinale ci sta garantendo dalle malattie gravi tanto è vero che le rianimazioni sono per fortuna semivuote”.

Futuro, “La situazione sta peggiorando”

Sul futuro Liberti, come altri suoi colleghi infettivologi, non intende sbilanciarsi, ma la sua tendenza è al negativo: “Credo che nella storia della virologia questo virus sia il più contagioso in assoluto, più del morbillo. Non vorrei, come temono molti altri esperti, che ad ottobre avremo la sorpresa di ritrovarci  in una situazione tutt’altro che bella, con la riapetura delle scuole, i trasporti al chiuso… Ho infatti l’impressione che Omicron Ba5 di adesso sia un pochino più impegnativo per la patogenicità rispetto a Omicron 2, 3… La sensazione che ho è quindi anziché migliorare, la situazione anche dal punto di vista dell’agressività del virus, sta leggermente peggiorando…”.

Giuseppe Bonaccorsi

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