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Tra preghiera e folklore, Trecastagni in festa per celebrare i suoi tre Santi

Tra preghiera e folklore, Trecastagni in festa per celebrare i suoi tre Santi
Festa di Sant’Alfio a Trecastagni (CT)

Ai piedi dell’Etna si rinnova uno dei riti più sentiti e partecipati della Sicilia

TRECASTAGNI – Un intero paese in giubilo per onorare i suoi tre Santi martiri. Anche quest’anno la Festa di Sant’Alfio a Trecastagni ha accolto migliaia tra fedeli, devoti e turisti provenienti da ogni parte della Sicilia – e non solo -. Un appuntamento che, pur rinnovandosi annualmente, conserva intatta la forza di un rito di comunità capace di unire spiritualità, appartenenza e tradizione popolare.

Sant’Alfio, il Capodanno di primavera alle pendici dell’Etna tra spiritualità e tradizione

E se è vero che per la vicina Catania la Festa di Sant’Agata rappresenta il vero e proprio “inizio” dell’anno, come un Capodanno postumo, le celebrazioni in onore di Alfio, Filadelfo e Cirino coincidono per i trecastagnesi con la vera partenza della primavera. Primavera che, alle pendici dell’Etna, significa risveglio della natura, con colori e profumi nuovi.

La Sacra rappresentazione del martirio e il suq dell’artigianato siciliano nel corso Sicilia

Accanto alla dimensione religiosa, la festa di inizio maggio ha offerto anche un ricco programma culturale e folkloristico, a partire da giovedì 7 maggio con l’ormai consueta Sacra rappresentazione della vita e del martirio dei tre fratelli che, originari di Vaste, in provincia di Lecce, giunsero in Sicilia nel 253 d.C. per comparire davanti a Tertullo, preside dell’isola all’epoca delle persecuzioni cristiane ordinate dall’imperatore Decio. In mezzo, le tante e assortite bancarelle che hanno trasformato il centrale corso Sicilia in un grande suq dell’artigianato e del gusto siciliani.

La “notte dei nudi” e la svelata dei Santi: i momenti più intensi della devozione trecastagnese

Immancabile, la sera di venerdì 8, la consueta processione delle Sacre reliquie per le vie del centro storico fino all’arrivo in Santuario. Particolarmente partecipata e sentita la serata del 9 maggio, la cosiddetta “notte dei nudi”, il momento della festa che vede i fedeli, a torso nudo e piedi scalzi, accorrere all’interno della chiesa dove sono conservati i simulacri dei tre Santi. Una straordinaria prova di resistenza fisica e sincera devozione, segnata dal trasporto degli enormi ceri che, poco prima della celebrazione eucaristica, vengono consegnati ai fratelli martiri.

A mezzanotte, poi, il momento tanto atteso, con la “svelata” dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino accompagnata dalle preghiere e dalle invocazioni di chi ha bisogno di una benedizione dall’alto o intende ringraziare i tre protettori per una grazia ricevuta. A testimonianza di questa riconoscenza, proprio il Santuario di Trecastagni ospita un ricchissimo museo degli ex voto, costituito da raccolte di tavolette votive – stimate intorno al migliaio – donate dai devoti dalla seconda metà dell’800 fino ai giorni nostri e, ancor oggi, perfettamente conservate.

Il fercolo, la calata dell’angelo e i fuochi: il clou della festa del 10 maggio a Trecastagni

La giornata di domenica 10 maggio rappresenta il clou delle celebrazioni trecastagnesi: alle 13 l’uscita del fercolo e “l’offerta” dei bambini e, in seguito, la processione per le strade e le piazze di Trecastagni, adornate come da tradizione da drappi rossi con le iniziali di Alfio, Filadelfo e Cirino e bandiere tricolori. Tra i momenti più sentiti della giornata la tradizionale sosta in piazza dei Bianchi, con la “calata dell’angelo” e l’esecuzione dell’Inno ai tre Santi, così come l’omaggio dell’Amministrazione davanti al Palazzo Municipale. Infine, il caratteristico omaggio pirotecnico di piazza Marconi a serata ormai inoltrata e il ritorno in Santuario.