Priolo, industrie petrolchimiche presentano ricorso al Piano anti-inquinamento della Regione - QdS

Priolo, industrie petrolchimiche presentano ricorso al Piano anti-inquinamento della Regione

Luigi Solarino

Priolo, industrie petrolchimiche presentano ricorso al Piano anti-inquinamento della Regione

sabato 19 Ottobre 2019 - 00:00
Priolo, industrie petrolchimiche presentano ricorso al Piano anti-inquinamento della Regione

Il Piano regionale di tutela della qualità dell’aria era stato approvato dalla Giunta siciliana nel 2018. Il Comune di Siracusa si è costituito nel giudizio al Tar di Palermo. La sentenza sarà il 28 novembre

PRIOLO (SR) – Il Piano Regionale di Tutela della qualità dell’aria è stato approvato dalla Giunta della Regione Siciliana nel luglio del 2018.

Detto Piano costituisce “lo strumento di pianificazione per porre in essere gli interventi strutturali su tutti i settori responsabili di emissioni di inquinanti (traffico veicolare, grandi impianti industriali, energia, incendi boschivi, porti, rifiuti) e quindi per garantire il miglioramento della qualità dell’aria su tutto il territorio regionale ed in particolare sui principali agglomerati urbani e sulle aree industriali nei quali si registrano dei superamenti dei valori limite previsti dalla normativa”. Il Piano, pertanto, costituisce un primo essenziale contributo per contrastare l’attuale stato in cui versa l’ambiente nel perimetro individuato come IT1914, Sin di Priolo.

Tuttavia, le aziende del petrolchimico di Priolo, hanno presentato ricorso contro il nuovo Piano regionale che ritengono obsoleto e non rispondente alle attuali condizioni. Nello specifico, i motivi dei singoli ricorsi presentati sono ascrivibili al mancato rispetto delle fasi di concertazione prima dell’approvazione del Piano, a dati non aggiornati riportati nel Piano circa le fonti di emissione in atmosfera (fermi al 2012) e sulla qualità dell’aria (fermi al 2015) e a strumentazioni di monitoraggio obsolete e superate da tecnologie più affidabili ed avanzate. Il prossimo 28 novembre il Tar di Palermo si esprimerà sul ricorso presentato dalle aziende del petrolchimico. Il Comune di Siracusa si è costituito nel giudizio innanzi al Tar di Palermo a sostegno del Piano.

Il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore alla Tutela dell’aria, Pierpaolo Coppa, hanno dichiarato: “Il Comune sostiene e sosterrà la legittimità del Piano e utilizzerà tutti gli strumenti politici e amministrativi che hanno un solo obiettivo: tutelare la salute e l’ambiente nel nostro territorio. La scelta di costituirsi nel giudizio amministrativo va in questa direzione. Abbiamo invocato per anni l’approvazione del Piano regionale della qualità dell’aria e finalmente è stato approvato. Non sostenerne la validità sarebbe una contraddizione innanzitutto politica, soprattutto significherebbe non fare seguire alle parole le azioni”.

Dopo quello di Siracusa anche il Comune di Augusta si è costituito in giudizio al Tar di Sicilia a difesa del Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’aria. Lo ha reso noto il sindaco, Cettina Di Pietro, che ha detto: “Riteniamo che il Piano sia un ottimo strumento di pianificazione d’intervento per la tutela dell’aria e non condividiamo il ricorso fatto dalle industrie”. Frattanto lo scorso lunedi ad Augusta si è svolta un assemblea pubblica sul problema dei miasmi di origine industriale organizzato dal Comitato Stop veleni. In detta assemblea è stato presentato un documento sul Piano della qualità dell’aria articolato in ben otto punti.

Tra questi figurano la costituzione di tavoli permanenti di lavoro; il posizionamento di punti di rilevamento h24 in prossimità di ogni impianto industriale esistente in zona Aerca con gestione dei campionamenti sistemica e qualificata; l’istituzione di un numero verde unico, presso i Comuni Sin o presso Arpa Siracusa, per le segnalazioni dei disturbi olfattivi; l’adozione di rapide ed efficaci prescrizioni avverso le immissioni in atmosfera di quelle sostanze tossiche, nocive non normate. Detto documento è stato inviato alle Istituzioni nazionali e locali.

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