Processo Open Arms, domani Salvini a Palermo per udienza - QdS

Processo Open Arms, domani Salvini a Palermo per nuova udienza. Sarà ascoltato anche Toninelli

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Processo Open Arms, domani Salvini a Palermo per nuova udienza. Sarà ascoltato anche Toninelli

Redazione  |
giovedì 01 Dicembre 2022 - 15:00

"A oggi l'unico a essere sotto processo è un ministro di questo Paese che ha calpestato i diritti inviolabili", sottolinea Open Arms.

“Domani, alle ore 9, si terrà a Palermo, nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, una nuova udienza del processo che vede imputato l’attuale ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio”.

Lo sottolinea Open Arms, informando che domani “verranno auditi l’ex ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, l’ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta e Tiziana Liguori, dirigente Ministero degli Interni, chiamati a testimoniare dalla Procura per chiarire le dinamiche di quei giorni e le responsabilità di ciascun ministero nelle decisioni prese in quelle ore”.

“La vicenda risale all’agosto del 2019, quando l’allora ministro degli Interni costrinse la nostra nave ad attendere 19 giorni davanti al porto di Lampedusa prima di permettere alle 160 persone soccorse di sbarcare in un porto sicuro”, aggiunge Open Arms.

“Subiamo violazioni sempre più gravi”

“Alla luce degli avvenimenti di quest’ultimo mese, dell’ennesima aggressione politica ai danni delle Ong che operano in mare – prosegue Open Arms – dopo che, ancora una volta, donne, uomini e bambini fragili sono stati costretti ad attendere giorni in porto prima di poter sbarcare, subendo violazioni che appaiono sempre più gravi come la selezione arbitraria tra gradi di vulnerabilità e l’utilizzo di definizioni inaccettabili quali ‘carichi residuali’ riferita a esseri umani che, nelle intenzioni di questo Governo, avrebbero dovuto essere respinti, ci sembra sempre più importante poter chiarire in sede giudiziaria la cornice entro la quale si svolge la nostra attività di soccorso in mare, le Convenzioni internazionali che la regolano e le responsabilità di chi ha ricoperto cariche istituzionali in questi ultimi anni”.

“Continuiamo a ribadire di aver sempre rispettato il diritto internazionale, la legge del mare e la nostra Costituzione, prova ne è che non una sola inchiesta aperta a nostro carico ha portato ad alcun esito, oggi l’unico ad essere sotto processo è un ministro di questo Paese che, con scelte che continuano a rinnovarsi, ha di fatto calpestato i diritti inviolabili di ogni essere umano sanciti dalla nostra Costituzione democratica”, conclude Open Arms.

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