Le proteste contro il caro gasolio proseguono al casello di San Gregorio, sull’autostrada A18 Messina-Catania, dove gli autotrasportatori continuano a far sentire la propria voce, mantenendo un atteggiamento pacifico e cercando di limitare i disagi alla circolazione. Dopo le dichiarazioni del coordinatore del Comitato Trasporto Siciliano, Salvatore Bella, a fare il punto della situazione è anche Giuseppe Richichi, presidente dell’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani, che individua nelle prossime 24 ore un passaggio decisivo per il futuro della mobilitazione.
Proteste contro il caro gasolio sulla A18, prossime ore decisive
“Siamo fermi, aspettiamo l’incontro di domani a Milano con il ministro Salvini – sottolinea Richichi al QdS.it –. Ci aspettiamo che il problema del caro carburante venga risolto immediatamente. Non riguarda soltanto l’autotrasporto, ma anche l’agricoltura, la pesca e i cittadini. La manifestazione è iniziata venerdì e tutto si risolverà se il governo accetterà i punti che abbiamo chiesto”.
In vista del confronto istituzionale previsto per domani al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Richichi non ha certezze sulla partecipazione dei rappresentanti provenienti da altre regioni: “Non so chi verrà dalla Puglia e dalla Calabria”, afferma.
Le mosse della Regione
Il presidente dell’associazione ricorda inoltre la riunione con il governo regionale, nel corso della quale la Regione Siciliana ha stanziato 15 milioni di euro. Restano, tuttavia, le contestazioni sulle conseguenze della protesta e sull’effettiva ripresa delle consegne delle merci.
“L’assessore Sammartino ha sostenuto che non ci fossero blocchi e che la verdura e le derrate alimentari fossero state consegnate. Non è affatto così. Noi siamo ancora qui e non si può dire che i blocchi siano stati tolti”, dichiara Richichi, contestando la ricostruzione fornita dall’esponente del governo regionale.
Caro carburante, attesa per il confronto di domani
Nel frattempo, al casello di San Gregorio gli autotrasportatori proseguono la mobilitazione cercando di contenere le ripercussioni sul traffico. L’obiettivo, sottolinea Richichi, è mantenere la protesta senza alimentare tensioni o creare ulteriori difficoltà agli automobilisti.
“Stiamo cercando di non creare caos, non c’è allarmismo. Ci sono stati soltanto alcuni rallentamenti e speriamo che dopo l’incontro di domani alle 10 si risolva tutto”, conclude il presidente dell’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani.
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