Martedì 19 maggio al Teatro Il Gatto Blu è andato in scena lo spettacolo teatrale “Quel favoloso gratta e vinci!”, riadattamento in dialetto catanese della celebre commedia “Quel maledetto gratta e vinci” di Carmelo Vittici.
La commedia, diretta e organizzata dalle donne volontarie dell’Andos Comitato di Catania, si inserisce nel calendario degli appuntamenti dell’XI edizione di “Maggio in…forma”, la campagna di informazione e prevenzione dei tumori al seno organizzata dalla Fondazione Etica & Valori Marilù Tregua e Andos Catania, con il patrocinio del Comune di Catania e di Anci Sicilia.
La trama ruota attorno a Saro, un pensionato che ogni giorno acquista un gratta e vinci da 1 euro nella speranza di cambiare la propria sorte, nonostante il malcontento della moglie Elvira, che considera quell’abitudine un vizio inutile e uno spreco di denaro. All’improvviso però, la fortuna si presenta davvero: proprio con quel biglietto da 1 euro, Saro si aggiudica una vincita da 500.000 euro. La scoperta accende l’entusiasmo della moglie Elvira e della figlia Gilda, mentre Saro viene colto dal timore che la notizia possa diffondersi e attirare richieste e pressioni dall’esterno. Per questo impone alla sua famiglia la massima discrezione e mette in atto una serie di stratagemmi per non destare sospetti: vendono l’auto e iniziano a vestirsi in modo dimesso, fingendo una condizione di difficoltà. Il segreto, tuttavia, resiste poco. Elvira decide di confidarsi con la sorella Lucrezia, anche per aiutarla economicamente ad affrontare un’operazione. Ma Lucrezia non riesce a mantenere la promessa del silenzio e la notizia della vincita si diffonde rapidamente. Da quel momento prende il via una surreale e divertente processione di parenti e conoscenti che si presentano alla porta di Saro per chiedere denaro, tra cui persino Suor Cristina. Alla fine, a Saro non resta più nulla, se non il vuoto di una fortuna sfumata e il peso amaro di ciò che avrebbe potuto essere.
Sotto la regia di Giusy Trecarichi e con le parole e la musica di Agata Graceffo, la commedia prende vita attraverso un cast di interpreti che dà corpo e ritmo alla vicenda: Orazio Meli è Saro, Agata Benigno interpreta Elvira, Barbara Cucuccio veste i panni di Gilda, Paola Seminara è Lucrezia ed Emilia Greco interpreta Suor Cristina.
Tra le risate e i toni leggeri della commedia, lo spettacolo offre una riflessione più profonda sul tema della ricchezza improvvisa: la prospettiva di un arricchimento inaspettato finisce per far emergere le fragilità e il lato più egoistico dei protagonisti, innescando tensioni, litigi, menzogne e avidità.
Il denaro può soddisfare bisogni materiali e garantire l’accesso ai beni della vita quotidiana, ma non può acquistare ciò che dà vero valore all’esistenza: i sentimenti, il tempo, la salute, il rispetto e l’amore.
In un epilogo dal gusto amaro e insieme ironico, si rivela così il paradosso della fortuna: quando arriva senza equilibrio, può dimostrarsi più fragile e destabilizzante della stessa povertà.

