Ragusa-Catania, Cancelleri cancella Musumeci “Il commissario per l’opera sarà un tecnico” - QdS

Ragusa-Catania, Cancelleri cancella Musumeci “Il commissario per l’opera sarà un tecnico”

Desiree Miranda

Ragusa-Catania, Cancelleri cancella Musumeci “Il commissario per l’opera sarà un tecnico”

mercoledì 16 Settembre 2020 - 00:00
Ragusa-Catania, Cancelleri cancella Musumeci “Il commissario per l’opera sarà un tecnico”

“Entro la fine del 2021 la posa della prima pietra ma stiamo lavorando affinché si inizi il prima possibile”. Il viceministro alle Infrastrutture in esclusiva al QdS ha annunciato importanti novità riguardo l’autostrada attesa da venti anni e alla continuità territoriale

Sono tante le infrastrutture in Sicilia che aspettano da anni di essere realizzate. Basti pensare alla Ragusa-Catania il cui annuncio è così datato che neanche si ricorda più. Spostarsi dentro e fuori l’Isola è complicato, a volte pericoloso e comunque costoso. Mancano la continuità territoriale come in Sardegna e anche dell’annunciato biglietto a tariffe sociali non c’è ancora traccia.

Ne abbiamo parlato con il viceministro alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri che al nostro giornale annuncia celerità e impegno oltre ad alcune novità. Il territorio ragusano, tra l’autostrada e la continuità territoriale all’aeroporto di Comiso ne godrà molto.

Qual è la situazione a proposito dell’autostrada Ragusa-Catania?
“È prioritaria e nella lista delle opere che con l’articolo 9 del Dl Semplificazioni usufruirà della figura commissariale. A breve lo nomineremo”.

Non era stato individuato il presidente Musumeci per questo ruolo?
“In realtà no. La lista dei commissari la gestisce il ministro. Ci sono già una serie di nomi e le scelte sono tecniche”.

Quando la posa della prima pietra?
“Entro la fine del 2021, ma stiamo lavorando affinché si inizi il prima possibile. Per noi è importante realizzarla, ma anche renderla emblema della celerità della realizzazione delle opere nel Meridione. Se pensiamo che, quando l’anno scorso sono arrivato al ministero era tutto bloccato, mi sembra importante che oggi possiamo dire che i lavori partiranno l’anno prossimo”.

Ci sarà una sorta di Dl Genova per agevolarne la celerità?
“Il Dl Semplificazioni è già di per sé simile al decreto Genova e non solo per quest’opera. C’è tanta Sicilia sui tavoli del Mit come l’alta velocità ferroviaria nella Messina Catania. Con il Recovery Fund inoltre, la Sicilia sarà al centro di grandi discussioni per ridurre il gap infrastrutturale. Ci sono sia i denari che la condizione politica. Con i dettami dello Sbloccacantieri il commissario si potrà muovere in maniera celere sia in fase di aggiudicazione delle gare ma anche e soprattutto nella fase di realizzazione”.

Conferma la gratuità dell’autostrada?
“Assolutamente sì”.

Parliamo di continuità territoriale annunciata per gli aeroporti di Comiso e Trapani. Ancora non si è concretizzata, quando lo sarà?
“Ormai siamo agli sgoccioli. Durante il primo periodo di governo, quello con la Lega, abbiamo rispolverato i soldi, circa 33 milioni di euro, chiusi in un cassetto chissà da quanti anni. Anche il governo regionale ha compartecipato al finanziamento con un terzo dell’ammontare totale e siamo arrivato quasi a 50 milioni di euro. Sono destinati in parti uguali per Comiso e Trapani con due gare differenti. La gara d’appalto per avviare il servizio è stata ritardata a causa del Covid e, invece del 1° di luglio, partiremo il 1° di novembre con i voli per le destinazioni decise in conferenza dei servizi dalla Regione Siciliana. Purtroppo però Ryanair ha fatto ricorso per Trapani, staremo a vedere. La continuità territoriale non l’abbiamo mai avuta, un successo che rivendico”.

Oltre alla continuità territoriale, che comunque è legata ai due aeroporti minori, si è parlato di tariffe sociali. Verranno attivate davvero?
“Se non riusciamo a settembre al massimo sarà da ottobre. Stiamo mettendo appunto l’app del ministero “IO” così da attivare la scontistica di circa il 40 per cento sul costo del biglietto. Sarà valido per tutti i vettori. Anche chi parte da Catania e Palermo, quindi, potrà pagare meno per uscire fuori dalla Sicilia. è una misura che ha gli occhi addosso di tante persone, anche fuori dall’Italia perché se funziona, a differenza della continuità territoriale, favorisce la concorrenza. Se infatti la continuità territoriale prevede una concorrenza su prezzi bloccati ed è difficile che accada, con questa misura invece il ragionamento è diverso. C’è un monte economico che mettiamo per la scontistica dei residenti, circa 25 mila euro per quest’anno, e questo attrae più vettori che vogliono accedere a questo denaro. Così si dovrebbe mitigare anche il caro voli”.

Per quanto tempo saranno attive queste due misure?
“La continuità territoriale per tre anni, la sperimentazione della tariffa sociale è finanziata solo per il 2020. Una volta fatta partire comunque, basterà metterci i soldi nella Legge di bilancio ogni anno per prorogarla. Vediamo come va, è un’assoluta novità anche per valutare i flussi e i consumi così da capire anche quanto denaro serve per la copertura finanziaria anche per più di un anno”.

Ci sono delle restrizioni che potrebbero arrivare dall’Europa?
“Non pone limiti in termini di sconto ma di territorialità e di marginalità sociale. In pratica autorizza la tariffa sociale per tutti i residenti in caso di territori estremamente marginalizzati come Pantelleria. Per la Sicilia, invece, dove basta prendere un traghetto per prendere un freccia rossa, non può valere per tutti i residenti, ma per chi oggettivamente ha uno svantaggio sociale”.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone si dice sorpreso dalle dichiarazioni del vice ministro ma chiede la concretizzazione dei fatti

Si arrabbia e incalza chiedendo concretizzazione dei fatti. È la reazione dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, alle parole del viceministro alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri. L’abbiamo intervistato sulla situazione dell’autostrada Ragusa-Catania e sulla mobilità oltre lo stretto per i siciliani.

Le due parti non sembrano comunicare molto, lo dimostra anche la reazione di Falcone alla notizia, ricevuta dal nostro giornale, della mancata nomina del presidente Nello Musumeci a commissario straordinario per la Ragusa-Catania. Un’opera per cui rivendica anche la paternità del finanziamento.

Assessore Falcone, il viceministro Cancelleri ha dichiarato al Quotidiano di Sicilia che la volontà del ministro è quella nominare un tecnico come commissario per la Ragusa-Catania superando quanto si era detto mesi fa per cui il ruolo sarebbe stato ricoperto dal presidente Nello Musumeci. Era a conoscenza di questa volontà?
“Se il viceministro Cancelleri ha smentito il ministro De Micheli è un’assoluta novità per noi. Se così sarà significa che la parola del presidente Conte non ha alcun valore davanti al viceministro. Noi ne prendiamo atto e speriamo comunque che si faccia l’opera”.

Ci è stato comunicato che la prima pietra sarà posta entro il 2021. Anche questa tempistica è una novità?
“Non commento. Se il governo nazionale usa come speaker il viceministro Cancelleri per dire queste cose preferisco non commentare perché il rischio è che si apra una frattura insanabile, almeno per quanto mi riguarda, per il non mantenimento degli impegni”.

Perché? Le avevano comunicato una tempistica differente?
“Per mille ragioni. Quest’opera si è potuta finanziare soltanto con il sacrificio della Regione Siciliana che ha messo sul tavolo 621 milioni di euro rispetto al nulla che il governo ha dato alla Regione Siciliana. Cioè noi, per potere fare partire la Catania-Ragusa, abbiamo tolto soldi ad Agrigento e Catania e li abbiamo dati alla Catania-Ragusa con l’impegno che i soldi ci venissero restituiti e che il presidente Musumeci facesse il commissario attesa l’incapacità del governo nazionale e anche le carenze dell’Anas”.

Insomma stanno cambiando le carte in tavola?
“In effetti non lo so. Avrei piacere che le cose le dicesse il presidente Conte. Fin quando non lo farà io prendo atto delle considerazioni del viceministro. Se lui è nelle condizioni di smentire sia il presidente del Consiglio che il ministro delle Infrastrutture ne prendiamo atto, vuol dire che conta molto più di loro”.

Parliamo della continuità territoriale. È stata annunciata per i primi di novembre ma è anche vero che Ryanair ha già fatto ricorso per il bando di Trapani. Sembra filare tutto liscio, invece, per il bando di Comiso. Lei ha ulteriori notizie?
“Stiamo aspettando che l’Enac ci comunichi l’esito delle gare. Aspettiamo ancora qualche giorno prima di dire di essere ottimisti o di manifestare pessimismo. Voglio essere realista e dico che secondo me ci sono le condizioni perché finalmente questa continuità territoriale via cielo possa essere attuata”.

Un’altra strategia per la Sicilia è quella dei biglietti a tariffa agevolata. Sa a che punto è l’iter e cosa ne pensa?
“Stiamo aspettando le tariffe sociali che qualche esponente del governo nazionale e siciliano aveva garantito per la fine dell’estate. Speriamo che non sia un’altra promessa vana. Piuttosto che fare giochi di potere si dedichi invece a dare risposte rispetto agli impegni presi”.

Cancellieri l’ha definita una misura che agevola la concorrenza. Lei è d’accordo?
“Se è così allora che sia il viceministro Cancelleri a darci risposte e a fare calmierare le tariffe. Per un volo per Roma prenotato 10 giorni prima della partenza, ho pagato 407 euro e questa non è di certo una tariffa agevolata”.

Non è ancora attiva però e una volta avviata si dovrebbe pagare meno.
“Speriamo”.

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