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Ranucci “sospeso” dalla Rai, tra smentite e dubbi sulla conduzione Report

Ranucci “sospeso” dalla Rai, tra smentite e dubbi sulla conduzione Report
Sigfrido Ranucci, Imagoeconomica

Il caso è nato dopo delle accuse mosse contro Valter Lavitola

L’indiscrezione pubblicata da Dagospia riguardo a una possibile “sospensione” di Sigfrido Ranucci dalla Rai con l’allontanamento dalla “guida della prossima edizione di Report” è stata smentita dal diretto interessato e da fonti interne al programma.

I dubbi sulla conduzione di Report

Il noto portale parla di un “peso massimo” che sarebbe pronto a prendere il posto di Ranucci alla conduzione di Report. “In redazione sono tranquilli, forti della serietà e della veridicità delle inchieste”, scrive il Fatto Quotidiano, smentendo l’indiscrezione. “Si teme però una possibile sospensione di Ranucci, che la Rai potrebbe prendere a scopo cautelativo, ma soprattutto su pressioni della politica”.

Le accuse a Valter Lavitola

Il tutto è nato dopo le polemiche sorte dalle accuse mosse contro Valter Lavitola, l’ex direttore de L’Avanti che, secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sarebbe il mandante dell’attentato ai danni del conduttore di Report avvenuto nell’ottobre 2025.

Secondo la Procura di Roma sarebbe lui il presunto mandante dell’azione dinamitarda compiuta all’esterno della villetta in cui il conduttore di “Report” vive con la famiglia.

La perquisizione

Nelle scorse settimane Lavitola è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati su disposizione della Direzione distrettuale antimafia. Nel corso dell’attività sono stati sequestrati il telefono cellulare e il computer dell’indagato. A Lavitola e ai quattro presunti esecutori materiali dell’attentato vengono contestati, a vario titolo e in concorso, i reati di detenzione, porto e utilizzo di ordigno esplosivo in luogo pubblico, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.

Il movente

Gli investigatori stanno cercando di chiarire cosa abbia portato all’organizzazione dell’attentato. Al momento il movente resta ancora da accertare. Tra gli elementi acquisiti dagli inquirenti c’è anche una fotografia pubblicata nel 2023 dal quotidiano Il Riformista, nella quale Lavitola e Ranucci erano ritratti insieme in un ristorante romano dell’imprenditore.

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