Ribera, irregolarità in stabilimento balneare: denuncia e sanzioni - QdS

Lavoratori “in nero”, cibo non tracciabile e niente autorizzazioni in stabilimento balneare: scattano sanzioni

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Lavoratori “in nero”, cibo non tracciabile e niente autorizzazioni in stabilimento balneare: scattano sanzioni

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martedì 28 Giugno 2022 - 12:36

I controlli contro la "mala movida" e le irregolarità nelle attività commerciali hanno dato frutti a Secca Grande (Ribera, AG): ecco l'esito dell'ispezione in uno stabilimento balneare.

Controlli finalizzati a prevenire e reprimere irregolarità nella conduzione di attività commerciali e contrastare la cosiddetta mala movida a Secca Grande, nel Comune di Ribera (AG).

Nella tarda serata di domenica 19 giugno, la squadra di Polizia Amministrativa di Sciacca, i militari della Guardia di Finanza di Sciacca, la Guardia Costiera di Porto Empedocle e il personale ispettivo dell’Asp di Agrigento hanno effettuato un accesso amministrativo in uno stabilimento balneare adibito anche a bar e ristorazione.

Le irregolarità al ristorante

All’atto dell’accesso, avvenuto alle ore 22.30 circa, è stata interrotta una serata danzante alla quale stavano prendendo parte alcuni avventori, nonostante il titolare non fosse in possesso della licenza di Pubblica Sicurezza necessaria per una simile attività.

La Polizia di Stato ha posto in sequestro l’intera attrezzatura musicale utilizzata per la serata, con successiva comunicazione di reato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Sciacca. Per il titolare è scattata una denuncia del titolare per apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo senza licenza e mancata manutenzione degli estintori presenti.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato successivamente il provvedimento di sequestro adottato.

Lavoratori in nero e percettori di RdC

I militari della Guardia di Finanza hanno elevato sanzioni amministrative da 1800 a 4320 euro per aver sorpreso due lavoratori “in nero”, che esercitavano attività abusiva privi di partita IVA e percettori del cosiddetto “reddito di cittadinanza”.

Inoltre, gli stessi militari procederanno alla sospensione dell’attività imprenditoriale, che sarà adottata dall’INAIL, per l’impiego di lavoratori irregolari.

Pesce senza tracciabilità e alimenti sequestrati in cucina

Il personale della Guardia Costiera ha riscontrato, per il pesce nella cucina del ristorante, la violazione della disciplina sulla tracciabilità, e applicato la sanzione amministrativa di 1500 euro il reato di frode in commercio. Il titolare, infatti, non avrebbe comunicato la somministrazione di prodotto ittico non fresco, ma solo congelato. Accertato anche il reato di occupazione abusiva non autorizzata su suolo demaniale marittimo (art. 1161 Cod. Nav.).

Infine, i funzionari ispettivi dell’ASP di Agrigento hanno adottato il provvedimento amministrativo e sanzionatorio dell’immediata sospensione dell’attività dei locali cucina e preparazione pizza, procedendo anche al sequestro cautelativo di sostanze alimentari vegetali e di origine animale in quanto prive di etichettatura o di altro sistema atto a tracciare il prodotto stesso.

In più, hanno imposto ancora interventi da adottare per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie non conformi e di grave natura rilevate, precisando che la riapertura sarà soggetta a preventiva verifica da parte dei medesimi ispettori intervenuti o comunque da parte di personale Asp. Il titolare del locale ha ricevuto tutte le sanzione pecuniarie amministrative previste per le irregolarità riscontrate.

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