Una nuova era nella storia della raccolta dei rifiuti è iniziata ieri ad Acireale. Le ditte Raccolgo ed Ecogin si sono ufficialmente insediate, avviando l’appalto settennale della raccolta e del conferimento della spazzatura negli impianti di trattamento. Il Comune ha così deciso di rompere gli indugi che in precedenza avevano portato l’amministrazione Barbagallo a ritardare il subentro, nella consapevolezza di un verdetto della gara che è ancora pendente davanti ai tribunali della giustizia amministrativa.
Il ricorso al Tar e l’annullamento dell’aggiudicazione a Igm Rifiuti Industriali
Raccolgo ed Ecogin, la prima pugliese, la seconda campana, si sono piazzate infatti seconde nella graduatoria della procedura da oltre 50 milioni di euro. A ottenere il punteggio maggiore è stata infatti la siciliana Igm Rifiuti Industriali. Tuttavia, in seguito a un ricorso di Raccolgo ed Ecogin il Tar ha annullato l’aggiudicazione a Igm Rifiuti Industriali. Le due aziende si sono rivolte ai giudici per mettere in discussione il giudizio della commissione di gara. Nello specifico, le imprese ricorrenti hanno sostenuto che l’offerta di Igm non fosse conforme alle prescrizioni contenute nel capitolato d’appalto, sia per quanto riguardava il numero minimo di mezzi da mettere a disposizione per coprire il territorio acese, di cui fanno parte numerose frazioni a mare e in collina, che per quel che concerne le stesse modalità di raccolta.
In particolar modo, Igm aveva proposto l’utilizzo non solo del metodo porta a porta ma anche dell’utilizzo di cassonetti di comunità. Questi ultimi, invece, nel capitolato erano previsti ma soltanto in specifiche zone del centro cittadino. Igm si è rivolta al Cga, organo che in Sicilia sostituisce il Consiglio di Stato e rappresenta il secondo grado della giustizia amministrativa, ma la sentenza non è ancora arrivata. Nell’attesa, dunque, che si definisca la situazione giudiziaria, a occuparsi dei rifiuti prodotti dai quasi 50mila abitanti acesi saranno Raccolgo ed Ecogin che si sono presentate in tandem in occasione della gara.
Il passaggio di consegne e le modifiche temporanee alla raccolta
La giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Barbagallo già lunedì aveva chiesto ai residenti un piccolo cambio nelle tempistiche di esposizione dei mastelli in vista della raccolta di martedì, quando ad Acireale è il giorno dell’indifferenziata. “L’amministrazione comunale – si legge in un post pubblicato il 29 giugno sulla pagina Facebook ufficiale dell’ente locale – informa la cittadinanza che, in occasione del passaggio di consegne tra il gestore uscente e il nuovo gestore del servizio di igiene urbana, sono state predisposte alcune modifiche temporanee nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti e nell’apertura del centro comunale di raccolta”.
Scatti di livello imprevisti: 140mila euro l’anno mettono in dubbio l’avvio del subentro
Martedì però per qualche ora le operazioni di subentro sono sembrate in procinto di slittare. All’origine di tutto c’è stata la scoperta da parte di Raccolgo ed Ecogin di un fatto inaspettato: oltre una trentina di lavoratori – più di un quarto del totale del personale – hanno fatto presente di avere stipulato un accordo con la ditta uscente, la campana Tekra, che poi negli ultimi tempi ha ceduto il ramo d’azienda alla Risam, per ottenere uno scatto di livello contrattuale a partire proprio da luglio. Ciò comporterebbe un aumento dei costi della manodopera di circa 140mila euro l’anno. Nei sette anni del contratto, dunque, la cifra si aggirerebbe sul milione di euro. Tuttavia nel piano economico-finanziario mandato in gara questa spesa non sarebbe stata prevista. In altri termini, le ditte subentranti si sarebbero trovate spiazzate davanti a un costo imprevisto, al punto da mettere in dubbio la volontà di avviare l’appalto.
D’Ambra (Comune): “Il servizio è partito, la questione contratti sarà affrontata in altra sede”
“Abbiamo interloquito con le aziende e definito il perimetro della questione, stabilendo che il servizio potesse partire. La questione dei contratti dei lavoratori sarà affrontata in altre sedi”, spiega al Quotidiano di Sicilia l’assessore ai Rifiuti Francesco D’Ambra.
Domani dovrebbe tenersi un incontro presso l’ufficio provinciale del lavoro di Catania per un confronto sulla legittimità degli aumenti contrattuali e sulle modalità con cui gli stessi dovrebbero essere gestiti. E dunque se il carico debba ricadere interamente sulle imprese che gestiranno il servizio, alle condizioni economiche fissate nella gara, o se il Comune potrà intervenire con un’integrazione delle somme che mensilmente spettano alle imprese.

