Corsa contro il tempo per realizzare un miracolo: salvare la vita di un uomo di 43 anni rimasto intrappolato sotto le macerie di un edificio di sette piani crollato dopo il doppio terremoto in Venezuela della settimana scorsa.
Si tratterebbe, afferma l’Afp, di Hernan Gil, una guardia giurata impiegato a Catia La Mar, una zona costiera quasi completamente rasa al suolo dal sisma del 24 giugno che ha provocato 2.295 morti e oltre 11mila i feriti con un bilancio, dunque, che si aggiorna ancora e che pare destinato ad aggravarsi ulteriormente visto l’altissimo numero, circa 50.000, di dispersi.
Soccorritori al lavoro
Squadre di soccorso provenienti da sette Paesi stanno lavorando da tre giorni per cercare raggiungere il 43enne ed estrarlo dalle macerie.
La speranza non muore: martedì bimbo di 3 anni estratto vivo dalle macerie
Ma non sarebbe un episodio del tutto isolato: martedì scorso, 30 giugno, un bambino di tre anni, Klieber Moran, è stato estratto vivo dalle macerie e tratto in salvo a sei giorni dal sisma che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Ad annunciarlo è stata la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez.
L’operazione di soccorso è stata condotta con successo da una missione giordana nella zona di La Guaira, la più colpita dal terremoto di magnitudo 7.5.
La presidente Rodriguez dichiara 7 giorni di lutto nazionale
Intanto la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, a partire dalle 18 di ieri “in ricordo delle vittime”. In un messaggio, diffuso sui social, ha espresso vicinanza alle famiglie colpite: “In questo momento di tristezza abbracciamo coloro che soffrono in questa tragedia”.
Quattro agenti di polizia arrestati per saccheggi nella zona del sisma
Ma ci sono anche quattro agenti di polizia venezuelani arrestati per saccheggio nella zona colpita dal doppio terremoto che ha devastato il Paese. Ad annunciarlo è stato il ministero della Giustizia sui social, dopo che alcuni video di agenti colti in flagrante da residenti inferociti sono diventati virali.
“Un gruppo di funzionari, ignorando i propri doveri e approfittando delle operazioni di soccorso e di assistenza umanitaria, ha agito in modo indecente appropriandosi di beni di valore rinvenuti tra le macerie”, ha scritto il ministero della Giustizia nel suo comunicato, sottolineando che i funzionari sono stati licenziati e affidati alla giustizia. Saccheggi e furti diffusi si sono verificati in seguito al terremoto.
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