Riqualificare l’Isola Bella e l’intera riserva di cui fa parte. Il progetto è dell’Università di Catania, che tramite il Cutgana gestisce uno dei luoghi più noti della Sicilia.
La documentazione è stata presentata alla Regione e sarà sottoposta alle valutazioni di natura ambientale, tenendo conto dei livelli di tutela del sito. Già da ora, però, si può dire che l’intento dichiarato dall’ateneo etneo è quello di favorire la fruizione sia dal punto di vista naturalistico che culturale.
“Il progetto comprenderà la Zona speciale di conservazione ‘Isola Bella, Capo Taormina e Capo S. Andrea’, nonché la zona A e zona B della riserva naturale orientata e, la limitrofa ‘Villa Caronia’ situata in altopiano e circondata da un terreno di 1,60 ettari che si unisce con il sottostante ‘Capo Taormina’, si legge nella relazione tecnica.
La lucertola e Jennifer Lopez
Nonostante di recente sia finita sui tg nazionali per avere ospitato l’esibizione musicale di Jennifer Lopez, in occasione dell’evento organizzato da Dolce&Gabbana a Taormina, l’Isola Bella resta un luogo in cui la natura è tutelata.
L’isolotto, che nel 1984 fu dichiarato monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio, e quattro anni fa divenne riserva (che si estende fino a Capo di Sant’Andrea e Capo Taormina), per poi nel 2005 essere inclusa tra i siti di interesse comunitario, ospita essenze presenti esclusivamente nella zona, come la Limonium jonicum Brullo, una piccola pianta erbacea perenne che si trova nelle rocce marittime attorno all’isola.
Tra le altre specie spontanee ce ne sono alcune di rilevante interesse scientifico come il garofano rupicolo, il cavolo biancastro e il vedovino delle scogliere. L’isola bella, la cui superficie è di circa 8mila metri quadrati e raggiunge l’altezza massima di 33 metri sul livello del mare, è nota anche per ospitare una specie particolare di lucertola, la Podarcis sicula medemi, dal petto rosso. “È presente solamente in questo sito”, si legge.
Cosa prevede il progetto
Sono diverse le iniziative che, una volta ottenute il via libera dalla Regione, dovrebbero essere portate avanti. Sull’Isola Bella, per esempio, è previsto il recupero della sentieristica e di altri punti di accesso per consentire di conoscere aree al momento non raggiungibili.
Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di un orto botanico. “Il fruitore potrà entrare direttamente a contatto con le specie floristiche presenti. Il percorso sensoriale di colori e odori, insieme alla bellezza paesaggistica accompagneranno il fruitore in un percorso di turismo ecocompatibile e sostenibile, facendogli vivere una visita esperienziale”, si legge. Completa l’intervento la riqualificazione del padiglione nell’ottica di realizzare un museo multimediale.
A beneficiare degli investimenti sarà anche la Villa Caronia. In questo il progetto punta a favorire anche un futuro collegamento – tramite sistemi di mobilità dolce – con l’Isola Bella. Si interverrà anche nella riqualificazione dell’orto botanico già presente, e nella realizzazione di aree attrezzate e punti di osservazione, nonché nella riqualificazione e riuso attrattivo delle piccole storiche serre degradate presenti.
Muretti e cemento
La relazione affronta anche le modalità con cui i sentieri verranno realizzati. Le lavorazioni prevedono l’utilizzo di terra battuta o ciottoli di pietra locale. Per quanto riguarda i muretti, si fa riferimento a sistemazioni in cemento con rivestimento in pietra. “Il Iavoro dovrà intendersi completo di ogni altro onere e magistero per il completamento dell’opera a perfetta regola d’arte”, viene specificato.
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