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Catania, alla zona industriale si attendono anche 40 minuti per i soccorsi: “Inaccettabile, serve presidio medico fisso”

Catania, alla zona industriale si attendono anche 40 minuti per i soccorsi: “Inaccettabile, serve presidio medico fisso”
Gianluca Marino, responsabile Luigi Cozza Trasporti

Nelle ultime settimane è esploso il caso dei ritardi nei soccorsi a operai infortunati o colti da malessere alla Zona Industriale di Catania

La Zona Industriale di Catania rappresenta da sempre uno dei polmoni vitali per l’economia etnea. All’interno della porzione di territorio, infatti, sono presenti centinaia di aziende, la maggior parte attive nel settore della logistica e dei trasporti, a lavoro 24 ore su 24 o quasi. Negli ultimi tempi, tuttavia, in zona è emerso un grave problema di natura medico-sanitaria: diverse attività, infatti, avrebbero segnalato gravi ritardi nei soccorsi a dipendenti e operai vittime di incidenti sul lavoro o di malesseri, accentuati soprattutto nella stagione estiva a causa delle alte temperature.

Soccorsi in ritardo alla zona industriale di Catania, la denuncia al QdS

Sul tema, ai microfoni del Quotidiano di Sicilia, è intervenuto Gianluca Marino, responsabile della “Luigi Cozza Trasporti (LCT)”, che ha denunciato quanto accade: “Alla Zona Industriale di Catania sussiste un serio problema legato ai soccorsi medici in caso di infortuni o malori delle centinaia di dipendenti che lavorano qui – le sue parole -. Troviamo, noi come altre imprese, che sia assurdo non avere un presidio medico o una semplice guardia medica nei dintorni che possano intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza. Due settimane circa, all’interno del nostro stabilimento, un nostro collaboratore si è fatto male e il 118 ha impiegato circa 40 minuti per giungere in azienda: è inaccettabile. Questa situazione si aggrava ancor di più in estate a causa delle alte temperature che possono causare malanni fisici piuttosto importanti, ma il problema resta anche durante l’inverno quando siamo letteralmente abbandonati al nostro destino ugualmente”.

“Ecco cosa chiediamo alle Istituzioni”

Cosa chiedono, dunque, le aziende alle istituzioni e agli organi competenti? “La nostra richiesta – conclude Gianluca Marino – è semplicemente quella di porre rimedio al più presto a tale situazione, perché non si può trascurare la Zona Industriale di Catania. Chiediamo di attivarsi con tempestività e garantire la celerità dei soccorsi: 10 o 15 minuti in più di ritardo possono costare la vita ai nostri lavoratori”.

Il QdS ha tentato di contattare la Seus per una replica sul caso, ma al momento non ha rilasciato dichiarazioni. A eventuali aggiornamenti sulla vicenda verrà dato naturalmente spazio sulle pagine di QdS.it.

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