Salvare la Podarcis raffonei, la rarissima lucertola delle Eolie considerata una delle specie più minacciate d’Europa. E’ l’appello al Governo delle Associazioni Un Sanpietrino ETS e Triton ETS, che chiedono ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Cultura e dell’Università e della Ricerca di adottare con urgenza misure straordinarie di tutela per evitare il rischio di estinzione della specie.
L’iniziativa
L’iniziativa segue la pubblicazione, avvenuta il il 28 marzo 2026, di un importante studio internazionale coordinato dall’Università di Ferrara. Viene documentata la presenza di una piccolissima popolazione di Podarcis raffonei sullo scoglio di La Canna, al largo di Filicudi. L’analisi genomica ha evidenziato il livello di diversità genetica più basso mai registrato in un animale selvatico: in media un solo sito variabile ogni 300 mila basi del genoma.
Secondo i ricercatori, questa popolazione rappresenta un laboratorio naturale unico per comprendere i limiti della sopravvivenza delle specie. Pur mantenendo finora un contenuto di varianti genetiche dannose relativamente contenuto, la lucertola resta estremamente vulnerabile a incendi, introduzione di specie aliene invasive, pressione antropica, turismo non regolamentato e cambiamenti climatici.
“Difendere un patrimonio evolutivo irripetibile, altrimenti danno irreversibile”
“Proteggere la Podarcis raffonei significa difendere un patrimonio evolutivo irripetibile e assumersi una responsabilità che l’Italia ha nei confronti della comunità scientifica internazionale e delle future generazioni. La perdita anche di una sola delle poche popolazioni esistenti costituirebbe un danno irreversibile per il patrimonio naturale del Mediterraneo”, dichiarano congiuntamente Un Sanpietrino ETS e Triton ETS, auspicando “un rapido intervento delle istituzioni affinché una specie sopravvissuta per migliaia di anni negli habitat più estremi delle Eolie non scompaia per l’assenza di adeguate misure di conservazione”.
Un Sanpietrino ETS e Triton ETS chiedono il rafforzamento della tutela degli scogli di La Canna e Strombolicchio, con limitazioni agli sbarchi e un sistema di monitoraggio e sorveglianza permanente. Richiesti anche ‘istituzione di un Piano Nazionale di Conservazione, in collaborazione con Università, ISPRA e gli enti competenti per la tutela della biodiversità e il sostegno alla ricerca sulla genomica della conservazione e la promozione di campagne di sensibilizzazione dedicate alla straordinaria biodiversità delle isole italiane.
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