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Sanità in Sicilia, oltre due miliardi di investimenti: 379 gli interventi per ristrutturare gli ospedali nell’Isola

Sanità in Sicilia, oltre due miliardi di investimenti: 379 gli interventi per ristrutturare gli ospedali nell’Isola
Immagine di repertorio, da Imagoeconomica (generata con IA)

Le cifre sono incluse nel documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia (Dupiss), che contiene la nuova programmazione delle risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico

Investimenti miliardari nella sanità siciliana. Arrivano, infatti, 2,03 miliardi di euro attraverso le risorse nazionali – pari a circa 1,37 miliardi di euro – integrate con i rimborsi europei (208 milioni) e il fondo opere indifferibili (60,5 milioni) per raggiungere l’importo di circa 1,64 miliardi di euro. A queste vanno aggiunte le risorse della Missione 6 del Pnrr con 383 milioni di euro.

Questa pioggia di fondi servirà per 119 nuovi interventi a cui si aggiungono i 260 già previsti nel Pnrr. In totale saranno realizzate 379 opere per all’ammodernamento di ospedali, reparti e presidi pubblici nell’Isola.

Il Dupiss approvato pochi giorni fa

Le cifre sono incluse nel documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia (Dupiss), aggiornato al maggio di quest’anno, che contiene la nuova programmazione delle risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico.

Il documento è stato redatto dal servizio Sanità della Regione siciliana, ed è stato approvato della giunta lo scorso 14 maggio. La delibera è stata poi trasmessa alla commissione Bilancio e alla commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari. Quest’ultima, nella seduta del 23 giugno scorso, ha espresso parere favorevole sulle parti di competenza. Spetterà all’Assemblea regionale deliberare con ordine del giorno.

Previsti 379 interventi, ecco dove

La nuova programmazione delle risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, definita del Dupiss, il documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari del servizio sanità, ha in programma la realizzazione di 119 interventi, a cui si aggiungono i 260 già previsti nel Pnrr, per un totale di 379.

Sono interessati: i poli ospedalieri di Palermo (4 interventi per 712,4 milioni di euro), consolidamento finanziario per il nuovo Policlinico, nuovo ospedale Palermo Nord, ospedale Pediatrico e rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero Ingrassia.

Per il nuovo ospedale di Siracusa sono previsti 172,02 milioni di euro per il completamento dell’iter realizzativo, mentre all’ospedale di Alcamo stanziati 55 milioni di euro per la costruzione del nuovo presidio da 85 posti letto.

Non finisce qui: recuperati 12 progetti Pnrr della rete territoriale (27,41 milioni di euro) e ricollocati mediante risorse nazionali suddivisi tra le case della comunità (comprese quelle di Lampedusa, Trapani, Acireale, Cattolica Eraclea, Barrafranca e Rosolini) e gli ospedali di comunità (tra i quali di Noto, Catania, Ramacca e Agira).

Quota di 19,16 milioni per ospedali sicuri e sostenibili, per la copertura del fabbisogno finanziario emergente per il recupero di venti interventi relativi ad adeguamenti sismici e messa a norma (compresi il plesso 8 del Policlinico Giaccone di Palermo e i presidi ospedalieri di Taormina, Licata, Scicli e Avola).

E ancora 249,9 milioni di euro per 42 interventi di edilizia sanitaria, con opere di ammodernamento, rifunzionalizzazione e adeguamento normativo, adeguamento del padiglione A dell’ospedale Cervello di Palermo (39,6 milioni di euro), l’ampliamento dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani (14 milioni di euro), il completamento della ristrutturazione e messa a norma dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta (12 milioni di euro).

Serviranno anche per l’edificazione di una nuova struttura poliambulatoriale presso l’ospedale Cannizzaro di Catania (12,9 milioni di euro) e l’adeguamento normativo dell’ospedale Basilotta di Nicosia (13,5 milioni di euro); nuove opere (37 interventi per 208,7 milioni di euro), tra cui la ristrutturazione dei locali da destinare alle unità di terapia intensiva e sub-intensiva dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa (4,3 milioni di euro), il completamento della piastra dei servizi dell’ospedale Civile di Ragusa (18 milioni di euro), i lavori di ristrutturazione e adeguamento dei padiglioni 3, 7 e 8 del Cefpas di Caltanissetta (20,2 milioni di euro) e l’acquisizione del sistema di chirurgia robotica per l’Arnas Garibaldi di Catania (3,2 milioni di euro).

C’è anche l’efficientamento tecnologico e l’ammodernamento

Contemplato anche l’efficientamento tecnologico e l’ammodernamento (4 progetti per 13,1 milioni di euro), tra cui la realizzazione di un ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa (4,8 milioni di euro), l’acquisizione di una nuova apparecchiatura di risonanza magnetica nucleare all’ospedale di Milazzo per l’Asp di Messina (1,8 milioni di euro), i lavori di ristrutturazione e adeguamento del padiglione 27 dell’ospedale Pisani di Palermo (3,3 milioni di euro) e l’acquisto di un sistema di chirurgia robotica avanzata per l’ospedale San Giovanni di Dio dell’Asp di Agrigento (3,2 milioni di euro).

Infine, è contemplata anche la copertura dell’incremento dei costi dei materiali per circa 280 interventi con fondi Pnrr o stralciati e rifinanziati con fondi nazionali.

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