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Scuola, immissione in ruolo 2026-2027: i posti per docenti in Sicilia

Scuola, immissione in ruolo 2026-2027: i posti per docenti in Sicilia
Insegnanti a scuola, immagine di repertorio. Da Imagoeconomica

Autorizzato un contingente di 46.642 posti, di cui quasi 2mila in Sicilia

Il Ministero dell’Istruzione ha adottato il decreto relativo alle immissioni in ruolo del 2026-2027: complessivamente sono stati autorizzati oltre 46mila posti per docenti, quasi 2mila dei quali in Sicilia. In molte Regioni è già partita la procedura di reclutamento, che – tra rinunce e possibili rettifiche – potrebbe andare avanti tutto il mese di luglio.

Immissioni in ruolo 2026-2027, i posti in Sicilia

Il decreto ministeriale autorizza complessivamente un contingente di 46.642 posti per docenti, così ripartiti tra le Regioni:

  • Abruzzo: 552 posti;
  • Basilicata: 579 posti;
  • Calabria: 1234 posti;
  • Campania: 2721 posti;
  • Emilia-Romagna: 3357 posti;
  • Friuli Venezia Giulia: 1097 posti;
  • Lazio: 4454 posti;
  • Liguria: 1369 posti;
  • Lombardia: 12129 posti;
  • Marche: 770 posti;
  • Molise: 185 posti;
  • Piemonte: 4397 posti;
  • Puglia: 2410 posti;
  • Sardegna: 1432 posti;
  • Sicilia: 1979 posti

SICILIA – Clicca qui per leggere la ripartizione delle nomine in ruolo tra GM (graduatorie di merito) e GAE (graduatorie a esaurimento) e le nomine da fare per provincia e classe di concorso (con rettifica)

  • Toscana: 2434 posti;
  • Umbria: 449 posti;
  • Veneto: 5094 posti.

Cosa succede adesso: come funzionano le nomine

La procedura per l’immissione in ruolo 2026-2027 è totalmente informatizzata. Le nomine in ruolo del personale docente avvengono per il 50% dalle graduatorie dei concorsi (le cosiddette GM, o graduatorie di merito) e per il 50% dalle graduatorie a esaurimento (GaE). La domanda prevede due fasi:

  • Fase 1: “Espressione preferenze provincia-classe di concorso/tipo posto” tramite Istanze OnLine, in cui gli aspiranti potranno indicare l’ordine di preferenza delle province e degli insediamenti per ogni graduatoria in cui sono presenti, comunicando anche l’eventuale rinuncia a una o più graduatorie;
  • Fase 2: “Espressione preferenze sede“: il sistema comunicherà agli aspiranti i turni per i quali sono chiamati a compilare l’istanza. In questa fase, è possibile rinunciare all’individuazione ricevuta o compilare l’istanza prevista per la fase due. Qualora le preferenze di sede e di comune espresse da un aspirante non siano compatibili con la disponibilità, in genere il docente viene assegnato d’ufficio su una sede disponibile nella provincia di riferimento.

Dopo l’assegnazione della sede, l’aspirante avrà 5 giorni di tempo per l’accettazione della cattedra assegnata. La mancata risposta sarà ritenuta d’ufficio una rinuncia. Per i docenti in possesso di abilitazione all’1 settembre sarà stipulato un contratto a tempo indeterminato; per i docenti privi di abilitazione a quella data si procederà con la nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo.

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