Servizio sanitario regionale, in Sicilia costa oltre nove miliardi - QdS

Servizio sanitario regionale, in Sicilia costa oltre nove miliardi

Stefania Zaccaria

Servizio sanitario regionale, in Sicilia costa oltre nove miliardi

mercoledì 18 Settembre 2019 - 07:00
Servizio sanitario regionale, in Sicilia costa oltre nove miliardi

Si tratta del quinto valore più elevato a livello nazionale. In sedici anni la spesa corrente è aumentata di quasi tre miliardi. Il trenta per cento va ai dipendenti e il dieci all'acquisto di prodotti farmaceutici

PALERMO – Oltre nove miliardi di euro: a tanto ammonta la spesa sanitaria corrente di Conto economico sostenuta dalla Sicilia nel corso del 2018 (precisamente si tratta di 9,2 miliardi di euro). Secondo i dati contenuti all’interno del monitoraggio della spesa sanitaria della Ragioneria generale dello Stato, diffuso recentemente dal ministero dell’Economia e delle finanze, questo siciliano è il quinto valore più elevato a livello nazionale. Una spesa più alta è stata sostenuta solo dalla Lombardia (19,8 miliardi di euro), Lazio (10,7 miliardi di euro), Campania (10,2 miliardi di euro) e Veneto (9,4 miliardi di euro).

In Sicilia la spesa sanitaria corrente, anno dopo anno, assume valori sempre più elevati: basti considerare che nel 2002 era pari a 6,5 miliardi di euro, nel 2005 è arrivata a 7,8 miliardi di euro, nel 2010 ha toccato quota 8,5 miliardi di euro, nel 2016 ha raggiunto gli 8,8 miliardi di euro e nel 2017 ha cambiato cifra, totalizzando 9 miliardi di euro. Quindi, in sedici anni, la spesa sanitaria corrente è aumentata di quasi tre miliardi di euro. La spesa sanitaria corrente siciliana rappresenta l’8% dei 116 miliardi di euro sostenuti complessivamente dalle venti regioni italiane.

Quasi un terzo della spesa sanitaria corrente siciliana è servito per il pagamento dei redditi da lavoro dipendente (2,8 miliardi di euro, pari al 30,4% dei 9,2 miliardi di euro complessivamente spesi dalla nostra regione, incidenza in linea con il 30% italiano). Stavolta ci collochiamo al terzo posto in Italia, scalzati solo dalla Lombardia (cinque miliardi di euro) e Emilia Romagna (tre miliardi di euro). Mentre la Provincia autonoma di Bolzano spicca per l’incidenza sulla spesa sanitaria corrente: infatti, quasi la metà della spesa corrente va per il pagamento dei redditi da lavoro dipendente (48,7%, pari a 622 milioni di euro). Per questo comparto di spesa, nell’Isola si rileva un costante trend di diminuzione dal 2008, anno in cui la spesa per il personale era pari a quasi tre miliardi di euro.

Anche la spesa per i prodotti farmaceutici sostenuta dalla Sicilia è in linea con la media nazionale: infatti, ammonta a 901 milioni di euro e rappresenta il 9,8% della spesa sanitaria corrente complessiva (10,1% in Italia). L’incidenza più contenuta si osserva nella Provincia autonoma di Trento (5,9% del totale, pari a 72 milioni di euro), mentre quella più sostenuta è osservabile in Puglia (12,3%, corrispondente a 909 milioni di euro). In termini assoluti, i valori più sostenuti si rilevano in Lombardia (1,6 miliardi di euro), Campania (1,2 miliardi di euro) e Lazio (1,1 miliardi di euro).

La spesa per la farmaceutica convenzionata in Sicilia ammonta a 577 milioni di euro, corrispondenti al 6,2% della spesa sanitaria corrente (anche in questo caso, siamo in linea rispetto all’incidenza media nazionale, pari al 6,5%). Mentre la spesa per l’assistenza medico-generica da convenzione nella nostra regione incide in modo leggermente superiore rispetto a quanto avviene a livello nazionale: infatti, ammonta a 599 milioni di euro (6,6 miliardi di euro nelle venti regioni italiane), pari al 6,5% della spesa corrente complessiva (5,7% in Italia).

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