Home » Province » Palermo » Siccità, abitazioni senz’acqua a Terrasini. Dal Comune arriva bypass di emergenza

Siccità, abitazioni senz’acqua a Terrasini. Dal Comune arriva bypass di emergenza

Siccità, abitazioni senz’acqua a Terrasini. Dal Comune arriva bypass di emergenza

Il sindaco Giosuè Maniaci ha disposto con un’apposita ordinanza l’occupazione temporanea di alcune aree private per realizzare una condotta idrica provvisoria

CATANIA – Il Comune è intervenuto con un provvedimento straordinario per affrontare una delle emergenze più sentite dell’estate: la crisi dell’approvvigionamento idrico. Con un’apposita ordinanza, il sindaco Giosuè Maniaci ha disposto l’occupazione temporanea di alcune aree private per consentire la realizzazione di una condotta idrica provvisoria destinata a ripristinare il servizio nelle abitazioni di via Cacciatori e delle zone limitrofe.

Siccità a Terrasini, le cause della crisi idrica

Alla base del provvedimento vi è una situazione che, secondo il Comune, si è aggravata negli ultimi anni. La sorgente di Piano del Re, principale fonte di approvvigionamento della zona, ha infatti registrato una progressiva diminuzione della portata a causa della grave crisi idrica che interessa l’intero territorio. A questo si aggiunge il deterioramento della rete di adduzione, caratterizzata da frequenti perdite lungo la condotta principale che provocano un abbassamento della pressione e, in diversi casi, l’interruzione completa della fornitura di acqua potabile. Una condizione che ha creato notevoli disagi ai residenti e che, secondo l’Amministrazione comunale, rappresenta anche un potenziale rischio sotto il profilo igienico-sanitario.

Bypass idrico di emergenza per ripristinare l’acqua

Dopo i sopralluoghi effettuati dall’ufficio Tecnico comunale e dal gestore del servizio idrico, è emersa la necessità di realizzare un collegamento temporaneo tra un pozzetto dell’Amap e la tubazione comunale. Per farlo sarà necessario attraversare una limitata porzione di terreni privati, appartenenti ad alcuni cittadini. Secondo la relazione tecnica richiamata nel provvedimento, non esistono soluzioni alternative in grado di ripristinare il servizio con la necessaria tempestività.

L’intervento, come illustrato nella predisposta documentazione tecnica, prevede lo scavo lungo il tracciato individuato, la posa della nuova tubazione idrica, il collegamento con la rete esistente, il successivo reinterro e il completo ripristino dello stato dei luoghi al termine dei lavori. L’occupazione dei terreni sarà limitata esclusivamente al tempo necessario per l’esecuzione delle opere. Il Comune ha precisato inoltre che, una volta ultimati i lavori, le aree interessate saranno riportate alle condizioni originarie e che rimane salvo il diritto dei proprietari a ottenere l’eventuale indennizzo previsto dalla normativa vigente per i danni eventualmente subiti.

L’ordinanza del Comune e il quadro normativo

Dal punto di vista giuridico, il provvedimento richiama l’articolo 7 della legge 2248 del 1865, che consente all’autorità amministrativa, in presenza di una grave necessità pubblica, di disporre senza indugio della proprietà privata quando ciò sia indispensabile per tutelare un interesse collettivo. L’ordinanza richiama inoltre l’articolo 1037 del Codice civile in materia di servitù coattiva di acquedotto, evidenziando come il tracciato scelto rappresenti quello meno pregiudizievole per i fondi interessati e il più idoneo a garantire il ripristino del servizio pubblico essenziale.

L’obiettivo: ripristinare l’erogazione idrica

Con l’ordinanza il sindaco ha autorizzato il personale comunale, il gestore del servizio idrico e l’impresa incaricata ad accedere ai terreni esclusivamente per l’esecuzione delle opere e per le eventuali attività di manutenzione connesse all’emergenza. Il responsabile dell’area Lavori pubblici viene autorizzato a procedere anche mediante procedure di somma urgenza, mentre alla Polizia municipale e alle Forze dell’ordine viene affidato il compito di garantire l’esecuzione del provvedimento qualora si rendesse necessario.

L’Amministrazione comunale ha sottolineato il carattere eccezionale della misura, motivata dalla necessità di assicurare un bene primario come l’acqua potabile e di tutelare la salute pubblica. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire, nel più breve tempo possibile, la continuità dell’erogazione idrica per i residenti della zona, fortemente penalizzati dalla prolungata crisi dell’approvvigionamento. Il provvedimento è stato notificato ai proprietari interessati.