Siccità, Coldiretti Sicilia: "Basta commissariamento dei Consorzi" - QdS

Siccità, Coldiretti Sicilia: “Basta commissariamento dei Consorzi”

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Siccità, Coldiretti Sicilia: “Basta commissariamento dei Consorzi”

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venerdì 17 Giugno 2022 - 13:33

Coldiretti annuncia una mobilitazione "perché l'acqua torni ad essere un bene amministrato non con strutture come i Consorzi di Bonifica"

“Un commissariamento che dura da più 20 anni ha di gran lunga superato il paradosso ed è arrivato al ridicolo”. Lo afferma Coldiretti Sicilia che annuncia una mobilitazione regionale “perché l’acqua torni ad essere un bene amministrato in modo adeguato e no con strutture come i Consorzi di Bonifica che di fatto bloccano l’irrigazione. Non si può pensare di avere una gestione schizofrenica per cui da una parte della Regione chi pianta e semina può irrigare e dall’altra parte dell’Isola no perché lo stipendio dei lavorati non viene pagato” aggiunge Coldiretti Sicilia. In questi anni non è stato fatto assolutamente niente perché si andasse ad una riforma vera della loro gestione ma è stato solo un perpetuarsi di impegni, promesse, proroghe. Commissariamenti di commissariamenti”.

Il quadro dei consorzi in Sicilia

“Il risultato è che nel trapanese e nel palermitano si rischia di perdere le produzioni di ortaggi a causa dello sciopero dei lavoratori non pagati da mesi – prosegue – Coldiretti Sicilia – . Si tratta di un’agitazione prevista in tutta la Sicilia che torna come ogni anno a nuocere solo ed esclusivamente gli agricoltori a cui viene chiesto di pagare cifre esorbitanti per servizi che non vengono erogati. Il quadro è questo: i due Consorzi di Bonifica (orientale e occidentale) racchiudono i precedenti 11. La superficie servita da opere di irrigazione è di 168.824 ettari di cui oltre 25.000 a cielo aperto e circa 143 a pressione una parte delle quali non efficienti. In queste superfici ci sono le più importanti coltivazioni siciliane: frutteti, orti, vigneti e molto altro. Dopo la bocciatura dei progetti del Pnrr appare indispensabile che l’Assemblea e il Governo regionale realizzino una riforma che preveda: competenze lavoristiche adeguate con altrettanti adeguati strumenti di lavoro. Una struttura moderna, snella, digitale che permetta una seria programmazione. Basta con il commissariamento, i consorzi di bonifica devono gestititi dagli agricoltori” conclude Coldiretti Sicilia.

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