In Sicilia è boom di turisti e di problemi, rischio cattiva pubblicità per l'Isola

Sicilia, boom di turisti e di problemi: rischio cattiva pubblicità dei visitatori

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Sicilia, boom di turisti e di problemi: rischio cattiva pubblicità dei visitatori

Dario Raffaele  |
lunedì 25 Luglio 2022 - 12:20

Molte località dell'Isola sono sold out ma i visitatori spesso restano sconcertati dai problemi: dalla spazzatura, al disordine e al senso di insicurezza.

La Sicilia sta vivendo un’estate magica per il turismo, le prenotazioni sono tornate (e hanno superato) il periodo pre pandemia; molte località turistiche dell’Isola sono già sold out.

Aumentano le ricerche di voli e hotel

La ripresa del turismo è pienamente confermata anche dal motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it: le ricerche di voli sono aumentate del 250%, mentre quelle di hotel sono aumentate del 330% nei primi sette mesi del 2022.

Infatti, le ricerche per le vacanze di agosto 2022 sono già superiori del 30% di quelle dello stesso mese nel 2019. Inoltre, gli utenti passano il 50% di tempo in più nella ricerca di diverse soluzioni, budget e date alternative, per trovare l’offerta che meglio si adatta alle loro esigenze.

Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare ad agosto 2022 stanno scegliendo l’Italia. L’ottimo clima quasi sempre con il sole e le tante spiagge a disposizione, il patrimonio culturale, le tradizioni e le feste popolari, così come la ricchissima offerta enogastronomica, i buoni alberghi e le infrastrutture e i prezzi più bassi rispetto ad altri paesi, hanno portato il nostro Paese ad essere il secondo più ricercato su Jetcost per trascorrere queste vacanze, seguito dalla Spagna e preceduto solo dal Portogallo.

Catania la meta estiva preferita dai tedeschi

I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli per il mese di agosto 2022 su Jetcost indicano che moltissime persone hanno optato per la Sicilia, e in particolare per Catania, che è la città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, l’ottava dai francesi, la nona dagli inglesi, la decima dagli spagnoli e dagli olandesi e la tredicesima dai portoghesi.

Anche Palermo tra le città più ricercate

Oltre a Catania, Palermo è tra le città più ricercate; è la seconda scelta per i francesi, la quarta per i tedeschi, la sesta per gli spagnoli, la settima per i portoghesi e l’ottava per i britannici e gli olandesi.

Immagine delle città minacciata da caos e rifiuti

La domanda ora è: quanto durerà il boom del turismo in Sicilia alla luce di quello che i visitatori stanno trovando in molte città? Catania, Agrigento, Palermo sono i casi più eclatanti di città d’arte alle prese con il problema rifiuti. Più volte sono stati visti turisti fotografare i cumuli di rifiuti (fotografia che immaginiamo faranno il giro del mondo attraverso i social). A Siracusa invece i problemi sono altri.

Agrigento sporca

“Agrigento mai stata così sporca: i turisti ci segnalano una dannosa assenza di ogni forma di civile accoglienza”. Segnalava l’Abba, l’associazione Bed and breakfast di Agrigento pochi giorni fa.

“La situazione è insostenibile – sottolinea il presidente Leonardo Urso – ne va della vivibilità della città ed anche della nostra dignità professionale. Una città che attrae masse di visitatori e può legittimamente aspirare ad essere una delle capitali culturali d’Italia, non può presentarsi in modo così indecoroso ai sempre più numerosi ospiti che in questo momento affollano le nostre strade. Sacchetti di spazzatura e cumuli di rifiuti di ogni genere, la scerbatura che avviene solo in particolari zone, lasciandone altre in totale abbandono, e qualche topo che gira indisturbato.

Insomma la situazione in città è ai limiti della vivibilità, e quel che è più grave che ciò avviene proprio nel periodo di maggior afflusso turistico. A cosa servono gli investimenti personali fatti da noi operatori turistici se poi il Comune ci lascia in questo stato di degrado? I turisti raccontano nelle loro recensioni visibili al mondo intero la loro permanenza in una Agrigento (e San Leone) invasa dai rifiuti”.

Caos a Siracusa

“Una città in preda al caos che sta portando l’accoglienza del turismo a livelli molto bassi e sta compromettendo la fidelizzazione dei visitatori, con il rischio che Siracusa possa smarrire l’attrattiva turista accreditata negli anni». È questa invece la denuncia di Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa a Travelnostop che, con Carlo Castello, presidente dell’associazione Guide turistiche Siracusa e Vittorio Pianese, coordinatore del Patto di responsabilità sociale, nei giorni scorsi ha incontrato il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, per chiedere un’azione incisiva contro le tante criticità registrate in città e in Ortigia in particolar modo.

“Il riferimento – spiega Giuseppe Rosano – è a motocarrozzine e giri in barca, attività svolte molto spesso in assenza di licenza di esercizio e che, con le loro postazioni, occupano i marciapiedi della città insieme ai venditori di paccottiglie, ostacolando il transito di cittadini e turisti.

Quanto all’arrivo delle navi da crociera, è un susseguirsi di tentativi di accaparrarsi, spesso con risse, il cliente da parte di persone che si sostituiscono alle guide turistiche. È inoltre impossibile transitare dal parcheggio molo Sant’Antonio attraverso via Malta per accedere in Ortigia dal Ponte Santa Lucia, a causa dei tanti venditori e dei numerosi casotti di vendita di giri in barca.

I dehors – continua il presidente di Noi albergatori Siracusa – hanno poi invaso ogni strada, basti pensare a via Cavour, via Roma, via del Crocifisso ecc. mentre gli orari di carico e scarico merce non vengono rispettati: in corso Matteotti, piazza Archimede e piazza Duomo, solo per fare qualche esempio, invasi da camion e mezzi di ogni genere a qualsiasi orario. A tutto ciò, la sera si aggiunge la musica ad alto volume che va avanti a notte inoltrata, costringendo parecchi turisti a lasciare gli alberghi”, conclude Rosano.

Problemi rifiuti e sicurezza a Catania

A Catania poi il problema è molteplice, ai cumuli di immondizia e alle micro discariche vista monumenti si aggiunge un senso di insicurezza che emerge sempre di più, come ha indicato anche una recentissima ricerca basata proprio sulle opinioni dei turisti.

Insomma, la Sicilia per ora sembra reggere il colpo, ma rischia di collassare su sé stessa dietro le proprie inefficienze e gli atavici problemi che le amministrazioni non sono in grado (o non sono in condizione) di risolvere. I prossimi mesi saranno indicativi.

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