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Simeto tra riserva e zone urbanizzate: è partito il lavoro del tavolo tecnico

Simeto tra riserva e zone urbanizzate: è partito il lavoro del tavolo tecnico
Oasi del Simeto

Ieri la prima riunione nella sede della Città metropolitana. Il delegato metropolitano, Alessandro Campisi: “Iniziati gli interventi di bonifica nell’oasi, piantati 51 mila alberi”

Analizzare tutte le criticità presenti nel vasto territorio al confine con la provincia di Siracusa e costruire, attraverso il confronto tra istituzioni ed enti coinvolti, un percorso concreto di riqualificazione e valorizzazione della zona. Questo lo scopo del tavolo tecnico sull’Oasi del Simeto e sulle zone urbanizzate a ridosso della Riserva naturale orientata, Vaccarizzo, Villaggi a mare e San Giuseppe La Rena, che si è riunito ieri per la prima volta nella sede della Città metropolitana di Catania.

Tavolo tecnico Simeto: istituzioni a confronto per ambiente e servizi

Un’iniziativa promossa dal consigliere metropolitano, con delega all’Ambiente, Alessandro Campisi, che ha riunito tutti i soggetti coinvolti: dagli assessori comunali al Patrimonio, Daniele Bottino, all’Urbanistica, Luca Sangiorgio, alle Manutenzioni Giovanni Petralia e al Mare, Andrea Guzzardi, ai direttori della Città Metropolitana, Francesco Nicosia, Santi Domina e Umberto Troja; dal direttore dell’Oasi del Simeto, al presidente del consiglio Comunale, Sebastiano Anastasi, ai rappresentanti di Anas, Protezione Civile e Genio Civile, per programmare azioni profonde in un’area troppo spesso abbandonata dalle istituzioni.

Criticità del territorio: viabilità, discariche e degrado ambientale

“Si tratta di un primo incontro in cui abbiamo raccolto le criticità del territorio, dalla viabilità all’ambiente, dai servizi alla gestione della Riserva vera e propria – spiega Campisi. La prima necessità emersa è quella di fare sentire queste zone parte integrante della città – prosegue il consigliere – dopo anni di distanza da parte delle istituzioni”.
Numerose le criticità emerse, che saranno raccolte in un documento programmatico, a cominciare dalla viabilità e dalla presenza di numerose discariche disseminate nel vasto territorio e, in particolare, ai bordi delle strade. “Sulle quali interveniamo regolarmente – continua Campisi – ma che si riformano immediatamente. Per questo abbiamo coinvolto anche l’Anas che, a quanto pare, potrebbe donarci un sistema di videosorveglianza”.

Riserva naturale del Simeto: progetti di bonifica e tutela ambientale

Non solo: oggetto del confronto è anche la Riserva orientata, patrimonio ambientale unico della città di Catania. “Per quanto riguarda l’Oasi del Simeto – sottolinea Campisi – siamo già al lavoro con interventi di bonifica e con progetti importanti, come la riqualificazione delle strutture e la creazione di aree umide e laghetti, oltre all’ampio piano di piantumazione che, grazie a un finanziamento di circa 4 milioni di euro, ci ha permesso la piantumazione di circa 51.000 alberi già messi a dimora”.

Servizi e infrastrutture: le prossime azioni del tavolo tecnico

Quello di ieri è solo il primo degli incontri del tavolo tecnico: a breve, infatti, dovrebbe tornare a riunirsi con i rappresentanti delle aziende che gestiscono il servizio idrico, in relazione a un’emergenza lamentata dai residenti dell’area, e, successivamente, con i rappresentanti dell’Azienda metropolitana trasporti e sosta, sulla questione legata all’insufficienza dei servizi. “Predisporremo un documento che raccoglierà quanto emerso oggi e avvieremo tavoli tematici per affrontare in maniera concreta le diverse problematiche – conclude Campisi – con l’obiettivo di dare risposte al territorio”.