Il sindaco di S. Marco d’Alunzio traccia gli obiettivi del mandato - QdS

Il sindaco di S. Marco d’Alunzio traccia gli obiettivi del mandato

redazione

Il sindaco di S. Marco d’Alunzio traccia gli obiettivi del mandato

martedì 07 Dicembre 2021 - 00:40

Filippo Miracula guarda al futuro della comunità e alle strategie per rilanciare il territorio, partendo dalla situazione economica e infrastrutturale. Riflettori puntati anche sul versante culturale

SAN MARCO D’ALUNZIO (ME) – Filippo Miracula, fin dagli anni Ottanta imprenditore del settore tessile e più di recente anche del settore socioassistenziale, già vice sindaco del comune di Frazzanò dal 2003 al 2008 e consigliere provinciale dal 2008 al 2013, è stato eletto sindaco del comune aluntino in occasione delle ultime elezioni amministrative. Un obiettivo che aveva mancato dieci anni fa, ma che oggi intende onorare mettendo in pratica le strategie di cui ha parlato con noi del QdS.

Quali sono gli ambiti d’intervento cui la sua Amministrazione sta dando priorità in questa prima fase del mandato?
“Dopo un’approfondita ricognizione di quello che è il territorio e di come si presenta, abbiamo dato priorità alla scuola, riattivando il servizio di trasporto con lo scuolabus per gli alunni e il servizio mensa. Ci siamo occupati di alcune esigenze della cittadinanza che necessitavano di essere risolte e gestite nell’immediato. In generale, è stata effettuata una ricognizione dello stato di fatto relativamente al funzionamento della rete idrica, alla manutenzione delle strade di collegamento, alla situazione del cimitero. Inoltre, abbiamo già avuto diversi contatti da parte di persone esterne per la partecipazione a eventi culturali che abbiano come sfondo il paese di San Marco d’Alunzio e che ci permettano di entrare in una rete importante, in un network di contatti che ci consenta di sviluppare relazioni utili, al fine di creare nuove opportunità di crescita e di confronto e nuove occasioni di visibilità”.

Può dirci qualcosa in più per quanto riguarda l’aspetto culturale?
“Dobbiamo investire anche nella cultura. San Marco ha davvero tante potenzialità, bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, dono della storia e della natura. Per tutti noi rappresentano delle vere e proprie risorse che possono esprimere grandi potenzialità e dalle quali, purtroppo, finora non si è tratto il massimo vantaggio. Non possiamo pensare di gestire solo l’amministrazione ordinaria. Fare politica e credere in un progetto significa avere una visione di sviluppo di un territorio e pensare a lasciare qualcosa di concreto a chi verrà dopo di noi”.

Qual è l’attuale condizione del comune per quanto riguarda le infrastrutture e l’economia?
“C’è molto da lavorare, a livello infrastrutturale ed economico. Bisogna che si creino le condizioni per incrementare e rendere maggiormente efficienti i servizi per la popolazione residente, effettuare programmi di intervento nel campo sociale e nelle politiche giovanili, bisogna incentivare i giovani a restare e investire il loro futuro nel nostro territorio. Ormai, come ben noto, i piccoli paesi si stanno spopolando e anche molti giovani emigrano alla ricerca di condizioni di vita più soddisfacenti”.

Dando, invece, uno sguardo più al lungo periodo, quali sono le prospettive per i prossimi anni di amministrazione?
“Per i prossimi anni l’obiettivo di fondo è rilanciare e rinvigorire il paese. Prima di tutto renderlo efficiente per quanti vi abitano e poi implementare l’offerta ricettiva, insistere sulle potenzialità e sulle risorse per elaborare uno sviluppo concreto e duraturo. Questa è la migliore prospettiva che possiamo pensare di realizzare”.

Esistono in particolare dei problemi sui quali concentrarsi maggiormente e da risolvere con più urgenza?
“I problemi ci saranno sempre. Mi piace però considerare il fatto che più che problemi da risolvere esistono situazioni da gestire. Già la frase suona meglio, o no? Il cambiamento passa per le piccole cose. Non dobbiamo fare imprese eroiche, ma solo il nostro dovere ogni giorno ed essere consapevoli e fiduciosi che oggi siamo un passo più avanti di ieri”.

Luca Basilio Bucca

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