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L’esplosione ad Avola dello scorso febbraio: fermati in due, l’accusa è di estorsione

L’esplosione ad Avola dello scorso febbraio: fermati in due, l’accusa è di estorsione

In corso l’intervento da parte degli agenti nel Siracusano. La vicenda risale allo scorso 1 febbraio e fu coinvolta una attività del territorio

La Polizia di Stato è impegnata ad Avola nell’esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due soggetti gravemente indiziati dei reati di danneggiamento aggravato ed estorsione, commessi mediante l’utilizzo di un ordigno esplosivo ai danni di un esercizio commerciale.

I fatti risalgono allo scorso 1° febbraio, quando un’esplosione aveva colpito l’attività, provocando ingenti danni e suscitando forte preoccupazione tra i residenti e gli operatori economici della zona. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azione sarebbe stata finalizzata a esercitare una pressione intimidatoria nei confronti del titolare dell’esercizio, nell’ambito di una richiesta estorsiva.

Picchiato e rapinato il proprietario di un mini-market ad Agrigento: al via le indagini

Quello di Avola non è l’unico episodio di cronaca delle ultime ore. Sono stati degli attimi di grande tensione anche nella centralissima via Atenea ad Agrigento dove, all’interno di un mini-market, un uomo sarebbe stato aggredito, rapinato e picchiato. La vittima, secondo quanto è emerso, sarebbe proprio il titolare del negozio di alimentari e il “bottino” dei malviventi sarebbe qualche bottiglia di alcolici. 

Avvenuta nella tarda serata di lunedì 27 aprile, la vicenda è attualmente al centro di indagini. Il titolare del mini-market è stato medicato sul posto ed è adesso in buone condizioni di salute dopo essere stato preso a schiaffi e pugni.

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