Sul caso Reale cade sindaco, si torna a votare in 9 sezioni - QdS

Sul caso Reale cade sindaco, si torna a votare in 9 sezioni

Oriana Gionfriddo

Sul caso Reale cade sindaco, si torna a votare in 9 sezioni

martedì 10 Dicembre 2019 - 00:00
Sul caso Reale cade sindaco, si torna a votare in 9 sezioni

La sentenza è arrivata venerdì. Nel ricorso, Reale si era appellato a una scheda irregolare. Tanta confusione, ora c’è la possibilità che si chieda una sospensiva della sentenza

SIRACUSA – Cade sindaco e giunta, si torna a votare in 9 sezioni. Questo l’esito della sentenza del Tar di Catania, arrivato venerdì sera e atteso per oltre 24 ore. È bene ricordare che il ricorso presentato si riferisce non al ballottaggio, quando fu eletto Francesco Italia sindaco, ma al primo turno, quando Reale non diventò primo cittadino per una manciata di voti.

Nel ricorso Reale si appella alla “scheda ballerina”, cioè introdotta nell’urna dopo essere stata votata da persone estranee al seggio elettorale.
Ebbene, nella sentenza conferma irregolarità tanto da portare il Tribunale ad annullare le operazioni elettorali in nove sezioni, annullata la proclamazione del sindaco Francesco Italia, e ritorno alle urne nelle nove sezioni (sez. 14 – 20 – 46 – 61 – 75 – 95 – 99 – 116 – 123).

“Nel ricorso introduttivo parte ricorrente deduce i seguenti vizi: – si legge nella sentenza – Violazione falsa ed erronea applicazione degli artt. 31, 36, 37 e 48 del t.u. reg. n. 3/1960 e della corrispondente normativa statale (artt. 47-53-54-68 d.p.r. n. 570/1960); Violazione dei principi in materia di trasparenza e regolarità delle operazioni elettorali, nonché di genuinità del risultato elettorale; Eccesso di potere per errore nei presupposti; Difetto di motivazione e carenza di istruttoria; Contraddittorietà ed illogicità manifesta; Violazione del principio della imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa e di quello della par condicio; Sviamento di potere.”

Con ogni probabilità l’intenzione di Francesco Italia (anche se non ancora confermata) è quella di chiedere una sospensiva, e quindi congelare gli effetti della sentenza pubblicata e contestualmente ricorrere al Cga.

La domanda che tutti si pongono è: adesso cosa succede? Di norma dovrebbe essere nominato un commissario dalla Regione siciliana, chiamato ad amministrare al posto di sindaco e giunta. Ma tutto è nel campo dell’ipotesi all’interno di una vicenda che non ha precedenti nella storia ed è ancora tutta da scrivere.

Dubbi, incertezze e tante domande. Una tra tutte: tra le sezioni dove si torna a votare c’è quella dell’ospedale. Come si farà a garantire la presenza degli elettori di giugno? Ma non solo. Si tornerà alle urne per votare solo i sindaci, oppure tornano in gara anche i consiglieri?

Sono domande che la sentenza non chiarisce, motivo per il quale ancora c’è confusione nell’aria, e ancora sia da una parte che dall’altra non si è capito bene come muoversi.

Intanto la sospensiva potrebbe congelare gli effetti della sentenza per poi andare avanti in questo processo che, come si sa, avrà i suoi tempi. E potrebbero essere molto lunghi.

Twitter: @OrianaGionfridd

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