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Soldati italiani in Groenlandia? L’azione della Nato e la risposta di Crosetto: “Sembra l’inizio di una barzelletta”

Soldati italiani in Groenlandia? L’azione della Nato e la risposta di Crosetto: “Sembra l’inizio di una barzelletta”

La Nato inizia con l’invio di soldati, l’Italia non si accoda e per Trump “non cambia nulla”. L’Artico al centro dell’attenzione del mondo.

Soldati italiani in Groenlandia, il territorio danese autonomo al momento tra le “mire” del presidente USA Donald Trump? L’ipotesi – anche se in UE e tra i Paesi della Nato c’è già chi ha predisposto l’invio di truppe – appare improbabile. Lo conferma, rispondendo ai cronisti in Senato, il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Cento, duecento soldati in Groenlandia che fanno? Sembra l’inizio di una barzelletta…”, le sue parole.

Soldati italiani in Groenlandia, il no dell’Italia

Trump – dopo il blitz in Venezuela e le velate minacce di intervento in Iran, alle prese contro una nuova ondata di proteste – mira alla Groenlandia. Il tycoon punta all’annessione, invocando l’intervento per questioni di sicurezza nazionale (e il contrasto alle potenziali operazioni di Cina e Russia nell’isola artica).

La Nato – o meglio, la parte europea della Nato – reagisce e annuncia l’invio di gruppi militari. Tra i Paesi che hanno aderito all’iniziativa ci sono Francia, Danimarca, Svezia, Germania, Norvegia, Olanda e Finlandia. L’Italia non si accoda. “Cento, duecento soldati in Groenlandia che fanno?”, è il commento di Crosetto, che etichetta l’azione come il potenziale inizio di una “barzelletta”. Da Tokyo, anche la premier Giorgia Meloni conferma la linea italiana sull’invio dell’esercito in Groenlandia: prevale la linea della cautela.

“Per Trump non cambia nulla”

L’invio di soldati Nato in Groenlandia non preoccupa Trump. “Per il presidente non cambia nulla”, dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. Nonostante il fallimento dell’incontro di Washington, dove il dialogo tra le delegazioni di Danimarca e Groenlandia e quella statunitense guidata da JD Vance si è concluso al momento in un nulla di fatto. Il team di Trump “non cambia idea” e continua a sostenere che “una soluzione si troverà”.

Nel frattempo, qualcuno che si preoccupa – o quantomeno si oppone – di fronte all’operazione di alcuni Paesi della Nato in Europa c’è ed è la Russia. Mosca accusa la Nato di voler militarizzare l’Artico: “La Russia non coltiva piani aggressivi contro i suoi vicini nell’Artico, non li minaccia con azioni militari, e non cerca di acquisire i loro territori”, ribadisce la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, sottolineando però che la Russia non avrebbe lasciato senza risposta azioni contro i suoi interessi nella sicurezza della regione.

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