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Il Tar sospende le ordinanze dei sindaci, si torna a scuola a Palermo e Agrigento

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Il Tar sospende le ordinanze dei sindaci, si torna a scuola a Palermo e Agrigento

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venerdì 14 Gennaio 2022 - 11:23

Il Tribunale Amministrativo regionale ha evidenziato che non c'è spazio per i comuni di disciplinare l'attività scolastica in stato di emergenza sanitaria

Accolta dal Tar della Sicilia l’istanza cautelare presentata contro le ordinanze firmate dai sindaci di Palermo e Agrigento, Leoluca Orlando e Francesco Miccichè che prevedevano la sospensione dal 13 al 16 gennaio delle attività didattiche in presenza a causa dell’emergenza Covid.

La pronuncia del Tar

Il Tribunale Amministrativo regionale ha evidenziato che non c’è spazio per i comuni di disciplinare l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria diversamente rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge statale, alla cui competenza appartiene la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 trattandosi di “profilassi internazionale”. Inoltre, entrambi i Comuni sono attualmente in zona gialla e non sono state adottate altre misure cautelative. Analoga decisione era stata adottata ieri dal Tar di Catania per Messina.

Orlando: “Prendo atto della decisione”

“Non posso che prendere atto della decisione del Tar ricordando che la sospensiva non esonera le autorità sanitarie, regionali e nazionali dal porre in essere ogni accorgimento per la tutela del diritto alla salute, così come richiesto dall’Anci Sicilia, esprimendo la preoccupazione dei sindaci per l’aggravarsi della pandemia, così come certificato proprio in queste ore, ad oggi, dalla dichiarazione di zona arancione di ben 138 comuni siciliani“. Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dopo che Tar ha sospeso gli effetti dell’ordinanza impugnata, disponendo il rientro in presenza nelle scuole.

“Ho fatto tutto quello che mi era consentito per tutelare la salute della comunità scolastica e di tutti i cittadini facendo ricorso all’unico strumento disponibile previsto dall’ordinamento e cioè un’ordinanza ex articolo 50 del Tuel – aggiunge -. Stante la sospensiva, non posso che fare un forte appello ancora una volta al senso di responsabilità di tutti e rivolgo nuovamente un richiamo alle responsabilità degli organi competenti della sanità nazionale e regionale”.

“Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico. Per tale ragione mi confronterò nelle prossime ore con i colleghi sindaci per valutare le decisioni da assumere alla luce dei nuovi dati relativi all’andamento epidemiologico e anche alla luce delle ultime decisioni del giudice amministrativo”, conclude Orlando.

A Catania la protesta degli studenti

Oggi, gli studenti di diversi licei si sono recati davanti ai cancelli del liceo classico “Nicola Spedalieri”, la richiesta è chiara: “vogliamo tornare a scuola ma in sicurezza.”

La protesta è avvenuta nelle prime ore della mattina di oggi, secondo giorno di didattica a distanza per gli studenti e le studentesse catanesi, il messaggio porta con sé un contenuto chiaro, “La D.A.D non è una risposta”. I ragazzi e le ragazze oggi in sit-in davanti al cancello del liceo hanno istanze puntuali, elencando in modo chiaro le richieste per un rientro in sicurezza e che non violi il diritto allo studio. Oggi gli studenti e le studentesse si ritrovano davanti a cancelli di una scuola fantasma proprio perché vogliono rivendicare il proprio diritto a vivere la scuola come esperienza formativa collettiva, mentre oggi le mura di ogni edificio scolastico sono vissuti solo da segretarie e varia burocrazia che per nulla restituisce il senso educativo di un percorso scolastico.

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