Partecipazione politica, nasce Consulta dei residenti - QdS

Partecipazione politica, nasce Consulta dei residenti

Pietro Vultaggio

Partecipazione politica, nasce Consulta dei residenti

sabato 12 Dicembre 2020 - 00:00
Partecipazione politica, nasce Consulta dei residenti

Sarà suddivisa in zone e permetterà di coinvolgere i cittadini di quartieri, frazioni e rioni. “Partecipazione Civica Consapevole”, il Comune ha approvato il regolamento

TRAPANI – Dare più spazio ai cittadini in una democrazia è segno di grande civiltà. In tale direzione, il Comune di Trapani coinvolgerà i cittadini delle frazioni, dei quartieri e dei rioni tramite l’avvenuta approvazione del regolamento “Partecipazione Civica Consapevole”.

L’intento è quello di dare compiuta attuazione allo Statuto comunale, che riconosce 18 aree: Palma, Pietretagliate, Locogrande, Salinagrande, Marausa, Guarrato, Rilievo, Xitta, Ummari, Fulgatore, Mokarta, Fontanelle Milo, Villa Rosina, Sant’Alberto, Cappuccinelli, Trapani Centro, Trapani Centro Storico e Fontanelle Sud. Ma come funzionerà?
La Consulta, suddivisa in zone, verrà eletta dagli abitanti, residenti da almeno un anno. Gli aventi diritto al voto devono avere compiuto il sedicesimo anno di età, mentre il calcolo degli aventi diritto al voto e conseguentemente il numero dei componenti di ogni singola Consulta sarà determinato dalla somma dei cittadini residenti e dei domiciliati, scorporando il numero degli iscritti all’Aire (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

Chi può essere eletto? Esclusivamente chi è residente da almeno un anno nelle zone interessate e di età non inferiore ai diciotto anni. Quindi, il numero dei componenti di ogni Consulta varia e dipende dal numero degli abitanti, conseguentemente avremo: cinque membri per numero inferiore a mille unità; sette nel caso massimo di duemila unità; nove sino a quattromila abitanti; undici sino ad ottomila; quindici oltre sedicimila abitanti e diciassette nel caso in cui la zona sia composta da oltre trentaduemila abitanti (come spesso capita nei grandi comuni).

La Giunta, facendo riferimento alla delibera comunale numero 370 del due dicembre scorso, ha così reso noto il regolamento che adesso verrà discusso in consiglio e, dove necessario, verrà apportata una modifica o confermata la specifica in oggetto. Quello che appare certo è l’obiettivo cardine dell’amministrazione, cioè quello di dare sfogo alle esigenze cittadine.

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