Turismo in Sicilia, l'assessore Messina "scivola" sulle infrastrutture - QdS

Turismo in Sicilia, l’assessore Messina “scivola” sulle infrastrutture

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Turismo in Sicilia, l’assessore Messina “scivola” sulle infrastrutture

Chiara Borzì  |
martedì 31 Maggio 2022 - 17:01

Turismo al centro del dibattito al Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Catania. L'assessore considera le infrastrutture carenti un falso problema e scoppia la polemica

Che il turismo sia un tema caldo per la Sicilia è noto. Le grandi opportunità presenti sul territorio, ma anche le grandi occasioni mancate, rappresentano i due volti di una medaglia che non ha mai cambiato materiale di fattura.

Sicilia spesso un passo indietro rispetto i competitor europei, anche i più vicini, e lo dicono i numeri presentati dall’assessore regionale al Turismo Manlio Messina durante il convegno “In Sicilia turismo è… Riflessioni e confronto sul sistema turistico territoriale” organizzato al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.

Turismo in Sicilia, confronti impietosi con Malta e Canarie

L’Isola conta 15 milioni di presenze come Malta nonostante possegga il 15 per cento del patrimonio culturale italiano e il 17 per cento dei beni Unesco.

Le Isole Canarie contano 90 milioni di presenze l’anno e l’assessore Messina ha citato anche l’isola scozzese di Skye, la quale “senza strade fa contare numeri stratosferici”.

See Sicily, Sicilia Jazz Festival, Bellini Festival sono le iniziative che l’assessorato ha immaginato per spingere la destagionalizzazione e convincere i turisti a fare le vacanze in Sicilia (gli sconti per i voli verso la Sicilia aderendo a See Sicily valgono da ottobre a prima dell’inizio dell’estate, il Bellini Festival si celebra a settembre, il Jazz Festival è in realtà un appuntamento di giugno) e alcune delle novità pensate per accompagnare l’attività degli imprenditori del turismo siciliano, perché, ha spiegato l’assessore regionale: “È cambiata per fortuna la visione del turismo, oggi è industria e l’industria va studiata e sostenuta. Fino a pochi anni fa ogni attività era demandata alla buona volontà degli imprenditori che vedevano in questo settore una fonte d’investimento, pur senza essere supportati da un giusto sistema legislativo ed economico. Le istituzioni devono mettere l’imprenditore nelle condizioni di produrre senza “spaccarsi la schiena”.

sicilia turismo

La mancanza di infrastrutture

Quello della mancanza di infrastrutture è un “falso problema” – ha spiegato poi Manlio Messina – e lo dimostrano proprio le presenze delle isole Skye. Se al turista una meta piace sceglierà di visitarla”.

Quest’ultima dichiarazione ha fatto breccia durante il convegno organizzato a Palazzo Ingrassia e ha ricevuto la risposta inattesa di una tour operator catanese.

“Sentire che l’infrastruttura non sia un problema mi spaventa – ha spiegato la professionista – nell’organizzazione dei voli charter i tempi di percorrenza sul territorio condizionano la destinazione. Se per arrivare a Ragusa dall’aeroporto di Catania bisogna impiegare un’ora e mezza la destinazione non sarà più la Sicilia, ma la Grecia. I tour operator programmano ad ottobre la stagione successiva, per questo ogni iniziativa culturale dovrebbe essere messa in cartellone un anno prima. Presentata a maggio servirà solo a beneficio di chi è già presente sul territorio. Efficienza, pulizia e infrastrutture dovrebbero avere massima priorità per rilanciare senza retorica il turismo in Sicilia”.

L’intervento della tour operator ha ricevuto l’applauso degli studenti e prodotto nuove riflessioni tra i relatori successivi.

Cresce la permanenza sul territorio

Infatti, numeri alla mano la Sicilia è tornata davvero oggetto del desiderio dei turisti. Nel periodo pre-pandemia la permanenza sul territorio era ferma a 2,6 giorni, il dato dell’ultimo mese parla invece di una crescita fino a 3,2 notti. L’assessorato regionale al Turismo puntava l’obiettivo delle quattro notti, ma la pandemia ha inciso sulla crescita.

Coinvolgenti e contestuali gli interventi dell’amministratore Sac Nico Torrisi e il presidente ENIT Sandro Pappalardo. Resta una “pia illusione” immaginare che i prossimi tre mesi d’estate possano far recuperare quanto perso a causa del Covid-19, mentre è considerata ancora determinante la presenza sul territorio di un aeroporto funzionale, perché primo “biglietto da visita” per il turista che arriva in una nuova città.

Sistema integrato Catania-Comiso da 20 milioni di presenze

“La Sicilia rimane una meta attrattiva nonostante sia sommersa di problemi ed entro il 2030 il sistema integrato Catania-Comiso potrebbe raggiungere il numero record di 20 milioni di presenze” ha spiegato Nico Torrisi.

turisti aeroporto Catania
turisti all’aeroporto di Catania

“In Sicilia turismo è… Riflessioni e confronto sul sistema turistico territoriale”, organizzato dalle professoresse Simona Monteleone del Dipartimento di Economia e la professoressa Eleonora Pappalardo del Dipartimento di Scienze Umanistiche è stato un appuntamento di dibattito sincero e partecipato a cui hanno preso parte tra gli altri la soprintendente per i Beni Culturali e Ambiente di Catania Irene Donatella Aprile, la presidente Confindustria Catania sezione Turismo, cultura e eventi Ornella Laneri e il direttore dei due Parchi archeologici di Catania e di Lentini Lorenzo Guzzardi.

Chiara Borzì

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