L’unità delle forze speciali Alpha del Servizio di sicurezza dell’Ucraina ha sferrato un attacco contro un quartier generale dell’Fsb (il Servizio federale russo per la sicurezza) nel Kherson, uccidendo e ferendo circa 100 soldati russi. A confermarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che l’attacco ha anche distrutto un sistema di difesa aerea Pantsir-S1 del valore di circa 20 milioni di dollari.
Russia-Ucraina, Zelensky annuncia l’attacco all’Fsb nel Kherson
Volodymyr Zelensky ha parlato dell’attacco contro le sedi russe nella parte occupata del Paese in un post su X. “I soldati del Centro Operazioni Speciali A dell’SSU hanno ottenuto ottimi risultati. Un quartier generale dell’FSB russo è stato colpito e un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 è stato distrutto nel nostro territorio temporaneamente occupato. Grazie a questa singola operazione, le perdite russe ammontano a circa un centinaio tra occupanti uccisi e feriti“.
“I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra. Le sanzioni a medio e lungo termine continueranno a funzionare”, conclude Zelensky, condividendo anche un video dell’attacco.
There are good results from the warriors of the SSU Special Operations Center “A.” A Russian FSB headquarters has been struck, and a Pantsir-S1 surface-to-air missile system has been destroyed in our temporarily occupied territory. Thanks to just this one operation, Russian… pic.twitter.com/mSS7Shf1AI
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 21, 2026
Corsa alle armi
Mentre la situazione iraniana è al centro degli interessi internazionali, il fronte del conflitto russo-ucraino è ben lontano dalla risoluzione pacifica. La Russia, infatti, ha prodotto droni Shahed (ideati in Iran e successivamente prodotti anche in territorio russo), mentre l’Ucraina starebbe sviluppando missili intercettori low cost. Il progetto dell’Ucraina è quello di decuplicare la produzione in modo da riempire gli arsenali ucraini entro il prossimo autunno, in vista anche della possibile ripresa degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche: lo ha reso noto il ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov.
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