Un termovalorizzatore a Catania? Cantarella: “Sono d’accordo, le discariche inquinano di più” - QdS

Un termovalorizzatore a Catania? Cantarella: “Sono d’accordo, le discariche inquinano di più”

Desiree Miranda

Un termovalorizzatore a Catania? Cantarella: “Sono d’accordo, le discariche inquinano di più”

sabato 22 Giugno 2019 - 00:03
Un termovalorizzatore a Catania? Cantarella:  “Sono d’accordo, le discariche inquinano di più”

Città “ostaggio” dei rifiuti per giorni a causa del blocco nella struttura di Lentini. L’assessore all’Ecologia si schiera: “L’ho detto a Pierobon, così stiamo creando sprechi”

CATANIA – Comincia a migliorare la situazione rifiuti in città, dopo il guasto e la consequenziale chiusura della discarica della Sicula Trasporti, nella quale vengono smaltiti i rifiuti indifferenziati di Catania. Non potendo conferire in discarica anche la raccolta è stata bloccata, ma adesso – assicura l’assessore all’ecologia del Comune etneo, Fabio Cantarella – “il guasto è stato riparato quindi stiamo gradualmente rientrando dall’emergenza. Gran parte della città l’abbiamo ripulita – aggiunge – ci sono solo alcuni siti dove stiamo ancora lavorando. Ovviamente si sono creati diversi cumuli, ma ci siamo dati sabato notte, al massimo domenica mattina, come tempo limite per avere tutto pulito”.

Intanto però, in via della Concordia, alcuni cittadini hanno protestato mettendo al centro delle strada i cassonetti con tutti i rifiuti che contenevano. La situazione con la discarica si è già presentata in passato e potrebbe ripresentarsi anche in futuro creando, ogni volta, disagi e rischi sanitari per i cittadini, soprattutto durante il periodo estivo in cui le temperature sono molto elevate.

In realtà è il “sistema discariche” che andrebbe messo sotto processo scegliendo soluzioni alternative. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha proposto qualche mese fa, scatenando le iere del ministro Costa, un termovalorizzatore in ogni provincia, ma tutto dipende dal Piano regionale dell’energia. “Sono completamente d’accordo, ma l’amministrazione comunale non può fare nulla. L’ho detto all’assessore regionale Pierobon, con cui ho un rapporto quotidiano, che in questo modo stiamo inquinando molto di più, stiamo creando sprechi e spendiamo un sacco di soldi per fare la differenziata che poi, soprattutto nelle grandi città, produce bassi risultati”, afferma l’assessore Cantarella.

“Avere un termovalorizzatore – continua – significherebbe non dovere differenziare carta, plastica e quant’altro, ma fare soltanto una distinzione tra liquidi e solidi. Questo consentirebbe di spendere meno nella gestione della raccolta dei rifiuti e al contempo di trasformare i rifiuti in energia e più in generale in risorsa. Così invece si arricchiscono i potenti della discarica. Pensiamo che a Lentini conferiscono ben 260 Comuni su 390”.

L’assessore leghista inoltre ne auspica una gestione pubblica in modo tale da rimpinguare le casse degli enti pubblici e garantire l’interesse collettivo. “La gestione pubblica potrebbe garantire trasparenza, legalità ed introiti”, dice.

Catania attualmente spende quasi 6 milioni di euro al mese per la gestione dei suoi rifiuti, compreso il conferimento in discarica, una spesa legata soprattutto alla raccolta differenziata, ma i risultati, almeno fino ad oggi, sono bassi. “Questo mese siamo al 12,90%, abbiamo preso un altro mezzo punto rispetto all’ultima rilevazione”, prosegue Cantarella.

Il dato dovrebbe aumentare una volta avviata la raccolta dei rifiuti “porta a porta” in tutta la città. “La gara ponte che abbiamo ereditato copre solo 40mila abitanti, ma la gara settennale che è già stata approvata dall’Anac e sarà trasmessa all’Urega a giorni, ci consentirà di implementare ulteriormente il dato”, conclude.

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