Vaiolo delle scimmie in Italia: casi, sintomi, mortalità, cura

Vaiolo scimmie in Italia, tre casi accertati: “Prossimi giorni ne avremo migliaia”

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Vaiolo scimmie in Italia, tre casi accertati: “Prossimi giorni ne avremo migliaia”

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venerdì 20 Maggio 2022 - 14:20

Vaiolo delle Scimmie, bisogna preoccuparsi? Ecco cosa ne pensano gli esperti. I pazienti ricoverati a Roma: "Si tratta di giovani. ognuno ha avuto una decina di contatti"

Vaiolo delle scimmie, individuato il primo caso in Italia. E oggi sono arrivati a tre. Si tratta di una rara malattia virale che si trova per lo più nei Paesi tropicali dell’Africa centrale e occidentale, è causata dal Monkeypox virus che appartiene al gruppo degli orthopoxvirus. Bisogna preoccuparsi? Ecco cosa ne pensano gli esperti.

Il vaiolo delle scimmie in Italia, 3 casi oggi, “potrebbero diventare migliaia”

Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma.

Al caso di ieri se me aggiungono oggi altri due, confermati dalle analisi, e sono correlati al caso zero.

Ieri all’ospedale Spallanzani di Roma è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’Umberto I.

Bassetti, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Radio 1, spiega che finora sono stati accertati una ventina di casi, ma “ne vedremo molti di più: arriveremo a qualche migliaio”.

Bene per i vaccinati contro il vaiolo, fuori tutti gli altri dal 1974 in poi

“Avevo detto che avremmo avuto dei casi in Italia di vaiolo delle scimmie, Spagna e Portogallo sono dietro l’angolo. Ora è un problema europeo e globale, dobbiamo fare molto bene il tracciamento e far sì che si fermi un focolaio che è partito”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Una cosa positiva è che chi è vaccinato per il vaiolo dovrebbe essere coperto, ma questa vaccinazione dal 1974 in poi non è stata fatta. Una parte importante della popolazione non ha il vaccino del vaiolo e potrebbe essere scoperta”, avverte.

Cosa è il vaiolo delle scimmie

Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi silvestre – ovvero una malattia riguardante gli animali selvatici – con infezioni umane accidentali, che di solito si verificano nelle parti boscose dell’Africa centrale e occidentale.

Come si trasmette, cosa sappiamo finora

I sintomi (tra cui febbre, mal di testa, dolori muscolari e eruzioni cutanee) possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose.

Quanto dura il periodo di incubazione

La malattia – spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità – spesso si esaurisce con sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni, non è molto contagiosa tra gli uomini e si trasmette attraverso l’esposizione alle goccioline esalate e dal contatto con lesioni cutanee infette o materiali contaminati.

Il tasso di mortalità

È stato documentato che il tasso di mortalità per la famiglia dell’Africa occidentale è di circa l’1%, mentre per quella del bacino del Congo può arrivare fino al 10%.

Anche i bambini sono a rischio e il vaiolo delle scimmie durante la gravidanza può portare a complicazioni, vaiolo delle scimmie congenito o mortalità alla nascita. I casi più lievi di vaiolo delle scimmie possono passare inosservati e rappresentare un rischio di trasmissione da persona a persona.

È probabile che ci sia poca immunità all’infezione in coloro che viaggiano o sono altrimenti esposti, poiché la malattia endemica è normalmente geograficamente limitata a parti dell’Africa occidentale e centrale. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie.

La cura

Sebbene un vaccino (MVA-BN) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie, rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure, avverte l’Oms, non sono ancora ampiamente disponibili e le popolazioni di tutto il mondo di età inferiore ai 40 o 50 anni non beneficiano più della protezione offerta da precedenti programmi di vaccinazione contro il vaiolo.

Possibili restrizioni sui viaggi?

L’Oms, al momento, “non raccomanda alcuna restrizione per i viaggi e gli scambi commerciali con il Regno Unito sulla base delle informazioni disponibili in questo momento”, e ha organizzato una riunione di esperti sul vaiolo delle scimmie e sugli orthopoxvirus, la più ampia famiglia di virus del vaiolo, per l’inizio della prossima settimana.

Tra le questioni che gli esperti probabilmente affronteranno c’è un apparente cambiamento nell’epidemiologia della malattia nei paesi in cui il virus è endemico che si è verificato negli ultimi anni.

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