Individuate dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo alcune aree rurali in cui potrebbe trovarsi la testa di Pamela Genini, la 29enne uccisa brutalmente a coltellate lo scorso 15 ottobre a Milano dall’ex compagno Gianluca Soncin, poi seppellita nel cimitero di Strozza dove qualcuno ha profanato la salma. Francesco Dolci, altro ex fidanzato della vittima, è indagato dalla procura bergamasca per vilipendio di cadavere.
Svolta nelle indagini
Oggi la svolta nelle indagini dei carabinieri, che in una nota comunicano di aver dato esecuzione a un decreto di perquisizione emesso dalla procura. L’attività – viene spiegato – è “finalizzata alla ricerca della parte della salma ad oggi non rinvenuta e interesserà alcune aree rurali preventivamente individuate sulla base delle risultanze investigative sinora acquisite”.
Le operazioni dureranno alcuni giorni
Le operazioni, “particolarmente complesse per estensione territoriale e caratteristiche dei luoghi da ispezionare”, dureranno più giornate.
Coinvolte unità cinofile
Per le ricerche è stato chiesto il supporto di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di resti umani, proveniente dal centro carabinieri cinofili di Firenze. Dalla Toscana sono così arrivati nella Bergamasca Claus, un pastore belga Malinois, e Hula’ un esemplare di pastore tedesco. I due cani sono stati addestrati proprio a individuare parti anatomiche, anche in ambienti complessi e su superfici vaste, come l’area in cui verrà cercata la testa di Pamela Genini.
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