Un’Europa più snella sul piano normativo, rigorosa ma ambiziosa sul bilancio e strategica nell’autonomia energetica. È questo il messaggio lanciato dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, attraverso due strumenti: da un lato una lettera inviata ai 27 Capi di Stato e di Governo in vista del summit UE, dall’altro un articolato intervento agli Study Days del Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) a Taormina.
Stop al “gold-plating”, taglio alla burocrazia nei paesi membri
Al centro della lettera inviata ai leader dei 27 Paesi membri c’è il lancio del nuovo “Patto contro il gold-plating”, la prassi con cui i singoli Stati, in sede di recepimento, appesantiscono le direttive comunitarie con ulteriori vincoli e cavilli burocratici. “Una norma concordata a livello europeo non può diventare più complessa una volta recepita o attuata a livello nazionale” ha scritto von der Leyen. La proposta della Presidente prevede che gli Stati si impegnino a rendere pienamente trasparenti eventuali integrazioni normative nazionali, assumendosi la responsabilità di eliminare gli ostacoli esistenti per restituire competitività alle imprese del Continente.
Per la crisi energetica aiuti mirati, nucleare e rinnovabili
L’impatto delle tensioni globali e dei blocchi marittimi – in primis le criticità nello Stretto di Hormuz – continuano ad a gravare pesantemente su famiglie e imprese, con il gas salito del 140% e il diesel raddoppiato alla pompa. Sebbene la Commissione intenda prorogare il quadro temporaneo degli aiuti di Stato per i settori più esposti, da Taormina la presidente ha lanciato un monito sull’aumento dei costi di indebitamento statale. No ai sussidi a pioggia, che aumenterebberi il debito pubblico e l’inflazione, sì a sostegni strettamente mirati. Per raggiungere la vera indipendenza energetica dai mercati esteri dei fossili, la ricetta europea deve puntare con decisione su due pilastri strategici: fonti rinnovabili ed energia nucleare, le parole della von Der Leyen.
La necessità di smontare la narrazione degli estremismi
A chiusura del suo intervento dagli Study Days del PPE, la Presidente della Commissione ha rivolto lo sguardo al quadro politico del Continente, sempre più polarizzato. Di fronte all’avanzata degli estremismi di destra e di sinistra, von der Leyen ha sottolineato la necessità di una risposta profonda, che vada oltre la semplice contrapposizione di facciata.
“Dobbiamo smontarne le argomentazioni degli estremismi. Dobbiamo costruire un nuovo consenso in Europa. Una nuova fiducia. Nella convinzione che le nostre vite, e quelle dei nostri figli, possano essere migliori, più sicure e più prospere rispetto a oggi. E che noi europei abbiamo il potere di costruire questo futuro con le nostre forze. Questo è il nostro compito” ha sottolineato da Taormina la presidente della Commissione Europea Von Der Leyen.
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