Roma, 9 giu. (askanews) – “Garantire e consentire che entro il 2030 almeno il 30% delle aree terrestri e delle acque interne, nonché delle aree marine e costiere, in particolare quelle di particolare importanza per la biodiversità e le funzioni e i servizi ecosistemici, siano effettivamente conservate e gestite attraverso sistemi di aree protette ecologicamente rappresentativi, ben collegati e gestiti in modo equo, nonché altre misure di conservazione territoriale efficaci, riconoscendo i territori indigeni e tradizionali, ove applicabile, e integrandoli in paesaggi, ambienti marini e oceanici più ampi, garantendo al contempo che qualsiasi uso sostenibile, ove appropriato in tali aree, sia pienamente coerente con i risultati della conservazione, riconoscendo e rispettando i diritti dei popoli indigeni e delle comunità locali, anche sui loro territori tradizionali” (Target 3 dei 23 obiettivi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework approvato nel 2022 da 195 Paesi e dall’Unione Europea nell’ambito della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica).
Un impegno politico planetario ma anche una Strategia europea che richiama altresì il Target 2 – ripristinare il 30% di tutti gli ecosistemi degradati – con alcune componenti già vincolanti, se si considera il “Nature Restoration Regulation” dell’Unione Europea.
Partendo da queste premesse, creare nuove forme di cooperazione tra istituzioni, ricerca, sport, società civile e imprese per raggiungere il target di conservare e gestire il 30% delle aree marine e costiere italiane sarà l’obiettivo della XVI edizione della campagna “Mediterraneo da remare #PlasticFree #NoLitter”, che sarà lanciata a Roma, lunedì 15 giugno, alle ore 16:00, presso la Sala Marconi del CNR (Piazzale Aldo Moro, 7).
L’evento sarà aperto dal saluto di benvenuto di Andrea Lenzi (Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e faranno seguito gli interventi introduttivi di: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde); Carmen Di Penta (Direttore della Fondazione Marevivo); Alberto Tripi (Presidente di Almaviva).
Seguirà la presentazione delle best practice per la tutela del mare che saranno illustrate da: Carmelo Barone (Amministratore Delegato di Castalia); Francesco Aliberti (già Professore presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e consulente Marnavi) e Paolo Casciotti (Presidente di Seas Geosciences).
Il programma proseguirà con il keynote speech di Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e sarà la volta degli interventi di: Amm. Isp. Vincenzo Leone (Vice Comandante Generale Capitanerie di porto – Guardia Costiera); Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI); Tatjana Hema (Coordinatore del Piano d’azione per il Mediterraneo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP/MAP); Maria Alessandra Gallone (Presidente ISPRA e SNPA); Silvestro Greco (Vice Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli).
L’evento sarà moderato da Donatella Bianchi (Giornalista e conduttrice televisiva) e trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale.
Nata nel 2011 per contrastare ogni forma di inquinamento dei mari e dei bacini idrografici, con particolare riferimento a quello da plastiche, e promuovere la transizione dai vecchi modelli turistici a un turismo sostenibile e responsabile sui litorali marini, fluviali e lacustri, “Mediterraneo da remare #PlasticFree #NoLitter” è promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, con la storica adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e, da quest’anno, del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Con il prestigioso patrocinio internazionale del Piano d’Azione del Mediterraneo – Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP), dal 2026 – anche a seguito dell’elezione della Fondazione UniVerde in qualità di componente della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile (MCSD) di UNEP/MAP e in considerazione dell’avvicinarsi della “scadenza” internazionale prefissata del 2030 – “Mediterraneo da remare” sarà dedicata all’Obiettivo 30×30, con focus su: “coste, mari e isole da proteggere e restaurare”, sosterrà attivamente l’istituzione di nuove Aree Marine Protette e promuoverà best practice nazionali ed internazionali per la tutela e il restauro degli ecosistemi marini, insulari e costieri del Mar Mediterraneo.
Per rilanciare le storiche sfide della campagna, e per celebrarne lo scorso anno i 15 anni dal lancio, la Fondazione UniVerde ha ideato e prodotto il video di call to action “Mare Nostrum” ottenendo oltre un milione di visualizzazioni sui social media e ricevendo il prestigioso riconoscimento per la sostenibilità ambientale nell’ambito del “Sorriso Diverso Venezia Award” 2025, premio collaterale ufficiale della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretto da Paola Tassone e presieduto da Diego Righini. Una suggestiva carrellata di immagini, inclusa una selezione di fotografie dall’archivio del concorso fotografico nazionale “Obiettivo Terra” – che quest’anno ha tagliato il traguardo della 17ª edizione – rese ‘vive’ con sistemi di intelligenza artificiale. Il video racconta la fiorente biodiversità acquatica e i patrimoni custoditi dalle Aree marine protette italiane, dalle profondità fino agli 8.000 km di coste che lambisce, confermando l’efficacia della sua missione di divulgazione verso il pubblico sulla necessità di tutelare gli ecosistemi costieri e marini.
La forza di questa nuova “alleanza”, con il sostegno istituzionale del dicastero guidato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, risiede nella capacità di fare rete tra le straordinarie competenze e la capillarità operativa del mondo della ricerca scientifica – con la prestigiosa adesione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la partecipazione dell’ISPRA e della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli – del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e la forza comunicativa dello sport, con il coinvolgimento del CONI.
La campagna 2026 è supportata dal campaign partner Almaviva Group e dai partners Castalia, Marnavi e Seas Geosciences.
Media partners dell’evento: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera 2030.

