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Termovalorizzatore, compostaggio e raccolta differenziata: la strategia della Srr Catania

Termovalorizzatore, compostaggio e raccolta differenziata: la strategia della Srr Catania
Francesco Laudani, presidente Srr Catania

Il presidente della Srr annuncia la programmazione dei prossimi anni: impianto di selezione, compostaggio e piattaforma telematica per gestire i servizi nei comuni con una visione d’insieme

CATANIA – Una riconferma all’unanimità che sottolinea il lavoro svolto e la fiducia dei soci. Francesco Laudani, prima dell’estate, è stato rinnovato come presidente della Srr Catania area metropolitana, per proseguire nell’attività avviata negli anni precedenti. Una nuova responsabilità che, però, non spaventa il presidente. Come spiega al Quotidiano di Sicilia, i prossimi anni saranno quelli importanti per raggiungere risultati fondamentali per la Sicilia, indietro per quanto riguarda la questione rifiuti. “Con orgoglio e gioia ho avuto la conferma all’unanimità da parte dei 27 Comuni, lo scorso 30 giugno, in assemblea dei soci” – ci dice.

Srr Catania, la riconferma di Francesco Laudani

Una sottolineatura, da parte dei sindaci, di un lavoro svolto in modo intenso che va portato avanti. “In questi anni, la Srr è stata un punto di riferimento al di fuori e al di sopra dei colori politici per i primi cittadini, assessori, tecnici dell’ufficio ecologia – continua Laudani – e penso che i sindaci hanno premiato questo impegno e questa presenza costante da parte del cda della Srr nel territorio”.

È l’assemblea stessa a indicare Laudani come presidente, poi scelto dall’intero del cda. “Dove c’è stato un piccolo rinnovo – prosegue -: l’uscente Rubino (sindaco di sant’Agata li Battiati n.d.a.) candidato alle Regionali e quindi incompatibile, è stato sostituito dal vicesindaco di Camporotondo. Tutti i partiti sono presenti – sottolinea -. È una squadra che lavora con un unico obiettivo. Anche il collegio è rinnovato e siamo pronti a concludere le attività che ci siamo prefissati”.

Gestione dei rifiuti a Catania, il ruolo della Srr

Un impegno che si concretizza attraverso l’interlocuzione e la programmazione, fondamentali in un ambito come quello dei rifiuti. “Le funzioni della Srr sono ben chiare – spiega Laudani -: noi siamo stati interlocutori dei Comuni sia nei momenti di emergenza, sia nelle istanze ai vari commissari, ai consorzi, all’assessorato e, nello stesso tempo, abbiamo verificato i quantitativi di differenziata che vanno fuori regione, eseguito il calcolo delle premialità. E ancora, abbiamo curato tutti i progetti Pnrr e, a brevissimo, faremo la presentazione. Abbiamo seguito questi finanziamenti a livello di progettazione e di gare, abbiamo presentato con la Regione i bandi che riguardano i Ccr e devo dire con orgoglio che tutti i progetti presentati sono ammissibili e questo per noi è motivo di vanto, anche perché potremo avere una rete di centri di raccolta e attrezzature che coprono tutto l’ambito”.

Termovalorizzatore Catania, il progetto della Regione

Laudani affronta la prossima programmazione, tre anni intensi in cui i risultati, se ottenuti, potrebbero risolvere l’annosa questione che mette in ginocchio spesso la provincia di Catania, oltre che tutta l’Isola. A cominciare dal termovalorizzatore che la Regione intende realizzare nella zona industriale della città etnea. “Per quanto riguarda la progettazione dell’impianto – dice – se ne occupa l’ufficio del commissario che è il presidente Schifani con uno staff. La Srr dovrà prevederlo nel piano d’ambito, ma noi daremo solo un parere di conformità. Ci rapportiamo con l’ingegnere Salvo Cocina e abbiamo un nostro Rup su questa procedura. Nello stesso tempo – continua – come impiantistica, stiamo portando avanti un nuovo progetto che riguarda un impianto di selezione dei rifiuti differenziati che sorgerà a Catania e stiamo cercando di completare l’iter non facile dell’impianto di compostaggio. Anche come impiantistica, la Srr con il suo gruppo, ha portato avanti una progettazione che, una volta portata a termine, completerà il ciclo dei rifiuti”.

Srr Catania, la nuova gara d’ambito per 14 Comuni

Tra le prime cose che il nuovo cda si troverà ad affrontare, c’è la nuova gara d’ambito. “Stiamo progettando la gara che scadrà nel 2027 e che riguarda 14 Comuni – afferma – e questa attività ci impegnerà per circa un anno”. Laudani ci tiene a lasciare un segno, dopo tanti anni di presidenza della Srr, fare in modo che la gestione d’ambito sia veramente tale. “Quel che vorrei portare a termine – sottolinea – entro la fine del mio mandato, è realizzare la piattaforma, uno dei nove progetti finanziati con i fondi del Pnrr. Un sistema telematico che gestisce tutti i servizi per tutti i Comuni, per quanto riguarda anche i Pef, i tributi, ecc. e potrebbe dare agli enti, e soprattutto alla Srr, una visione d’insieme, d’ambito appunto, che poi è una delle finalità della legge”.

Centri di raccolta e raccolta differenziata, gli obiettivi della Srr

Potenziare la “rete dei Ccr” è un altro degli obiettivi prefissati. “Almeno un Comune ne deve avere uno – spiega – in modo da garantire ai cittadini dell’intero ambito la possibilità di poter conferire in uno qualsiasi dei centri”. Un sistema che migliorerebbe la raccolta differenziata, sebbene quanto raggiunto dai Comuni soddisfi la Srr. “Le percentuali sono aumentate tutte e siamo riusciti a garantire la raccolta dell’indifferenziata ogni 15 giorni – dice Laudani -: e questo significa che il lavoro dai Comuni e delle amministrazioni è stato fatto. Le percentuali sono alte, anche se resta la problematica delle piattaforme. In questo periodo abbiamo l’emergenza plastica: oggi, quella differenziata costa di più della materia prima. Occorre dunque un intervento nazionale o europeo”.

Rifiuti fuori regione, gli extracosti per la Sicilia

Relativamente agli extracosti per esportare i rifiuti fuori dalla Regione, la Srr ha fatto da pungolo verso il Governo Schifani che, di fatto, ha stanziato delle somme. “Devo dire che abbiamo sempre evidenziato e ci siamo fatti promotori all’Anci della questione – evidenzia il presidente della Srr -, che la Regione ha sempre riconosciuto gli extra costi. Alcuni comuni hanno utilizzato i fondi per migliorare i servizi, altri per abbassare la Tari. La bravura dei tecnici della Srr è nella rimodulazione dei servizi di raccolta – conclude -: bisogna prevedere la possibilità di usare ecoisole, ridurre i giri, andare incontro alla cittadinanza”.