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Agricoltura, ddl del M5s per favorire materiali biodegradabili nei campi: “Disincentivare uso della plastica”

Agricoltura, ddl del M5s per favorire materiali biodegradabili nei campi: “Disincentivare uso della plastica”

Il testo, che è stato assegnato alla terza commissione legislativa per l’esame nel merito, non prevede aumenti di spesa, ma soltanto modifiche alla cornice attuativa delle misure finanziate dall’Ue

Creare le condizioni per spingere gli imprenditori agricoli siciliani verso pratiche più sostenibili. Punta a questo il disegno di legge presentato all’Assemblea regionale siciliana dal Movimento 5 Stelle, che propone di intervenire nei bandi per l’erogazione dei fondi europei della Politica agricola comune (Pac) in modo da incentivare gli investimenti in materiali biodegradabili e compostabili.

Prima firmataria del ddl è la deputata ragusana Stefania Campo. Il testo, che è stato assegnato alla terza commissione legislativa per l’esame nel merito, non prevede aumenti di spesa, ma soltanto modifiche alla cornice attuativa delle misure finanziate dall’Ue.

Lotta alle microplastiche

Fascette, spaghi, attrezzi piccoli che supportano l’attività degli agricoltori nei campi finiscono spesso, per incuria ma anche per effetto della prolungata esposizione agli eventi meteorologici, per disperdersi nel terreno.

Il fenomeno diffusissimo ha un impatto non secondario sulla salute dell’ambiente comportando la dispersione di microplastiche, con il rischio che le stesse finiscano per inquinare le falde acquifere. A dimostrarlo è anche il cattivo odore che non di rado si percepisce nell’aria nelle stagioni in cui si accendono fuochi per bruciare le sterpaglie.

Per cercare di contrastare tutto ciò e porre le basi per un cambio di scelte, i cinquestelle chiedono si intervenga anche a livello legislativo.

“Il presente disegno di legge si inserisce nel quadro delle politiche europee, nazionali e regionali volte a promuovere la sostenibilità ambientale, l’innovazione e la competitività del settore agricolo, con particolare riferimento all’attuazione della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027 e del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (CSR) della Regione Siciliana – si legge nella relazione illustrativa – L’agricoltura siciliana rappresenta un pilastro economico e identitario della nostra Regione, ma è oggi chiamata ad affrontare sfide decisive: ridurre l’impatto ambientale delle produzioni, contrastare l’inquinamento dei suoli e rispondere a una domanda crescente di sostenibilità da parte dei mercati e dei consumatori. Tra le criticità più evidenti vi è l’utilizzo diffuso di materiali plastici nei processi produttivi agricoli, in particolare per il tutoraggio e la pacciamatura, che contribuisce alla diffusione di rifiuti e microplastiche nei terreni”.

Usare prodotti certificati

“Il disegno di legge interviene in modo semplice ma efficace: favorisce l’utilizzo di materiali biodegradabili e compostabili certificati, rendendoli ammissibili nell’ambito degli interventi finanziati dalla Pac e orientando così le scelte delle imprese agricole verso soluzioni a basso impatto ambientale”.

Nello specifico, il ddl – composto da sette articoli – punta a considerare “ammissibili al sostegno le spese relative all’acquisto e all’utilizzo di materiali tecnici, purché conformi agli standard europei riconosciuti”. L’idea è quello di consentire di spendere le risorse per acquistare “elementi di tutoraggio biodegradabili, quali clips, spaghi e sistemi di sostegno”, ma anche “materiali per pacciamatura biodegradabili in suolo certificati secondo la norma EN 17033 o equivalenti standard europei riconosciuti”.

Le modifiche da introdurre

Per riuscirci servirà che l’assessorato all’Agricoltura adegui – il ddl concede tre mesi per completare l’iter – le linee guida regionali in materia di ammissibilità delle spese, i manuali delle procedure e dei controlli, i bandi attuativi degli interventi del CSR Sicilia 2023-2027 e i prezzari e le tabelle standard dei costi.

“Nell’ambito dei bandi relativi agli interventi del CSR Sicilia 2023-2027 – si legge all’articolo 5 – la Regione può prevedere criteri di selezione premiali per le aziende agricole che adottano materiali biodegradabili e compostabili certificati”.

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