Le prime piogge della stagione riportano in auge il problema allagamenti a Palermo. Tante le zone critiche: viale Regione Siciliana, via Imera, Corso Calatafimi, Mondello e via Crispi. Strade che diventano veri e propri fiumi d’acqua mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.
Martedì è stata inaugurata la fermata Palermo Porto ed erano ben evidenti gli allagamenti della strada causa piogge delle ore precedenti. Una zona che ha da sempre sofferto le acque piovane e guardando al futuro, considerando che ancora l’inverno deve arrivare, la preoccupazione cresce soprattutto per l’integrità anche della stessa stazione ferroviaria.
Lagalla: “Meno allagamenti da quando sono sindaco”
Sulla questione è intervenuto il sindaco Lagalla, interpellato dai giornalisti durante la consegna di parte del Diamante del Palazxetto dello Sport. “Non è ancora stato compreso che con questa amministrazione, per la prima volta, con livelli di pioggia molto più alti del passato si sono registrati meno allagamenti e pericoli di quanto ce ne siano stati in passato. Abbiamo messo i sensori nei sottopassi e migliorato la ricettività dei tombini”.
La rete fognaria da riqualificare
Il problema principale degli allagamenti di Palermo è da ricercare nella rete fognaria: “La nostra fognatura è mista, come sappiamo. Non può raccogliere piogge intense e le parti represse della città continueranno ad essere allagate fin quando non saranno realizzati i collettori sud orientale e nord occidentale. Noi, come amministrazione comunale, ci siamo interessati di acquisire le risorse e di affidare le relative gare. La situazione allagamenti in alcuni segmenti della città può essere risolta, in altre non lo può essere perché le condizioni di quota e la mancanza di recapiti di alta portata evidentemente lo impediscono. Serve completare i collettori”.
Proprio le piogge dei giorni scorsi hanno portato al crollo dell’asfalto in via Ernesto Basile proprio in corrispondenza dei lavori eseguiti per il collettore fognario che si erano conclusi due settimane fa. Lagalla ha definito “inaccettabile” quanto accaduto scrivendo alla Struttura del Commissario, appaltatrice dei lavori, chiedendo interventi nei confronti dell’impresa che ha eseguito i lavori: “Abbiamo evidenziato l’incongruenza di come il cantiere è stato ripristinato, ha sottolineato il primo cittadino del capoluogo siciliano.
I lavori del collettore fognario
I lavori del collettore fognario sud-orientale stanno subendo forti rallentamenti a causa di problemi finanziari col cambio della ditta incaricata dei lavori. Gli interventi sono fermi da poco più di un anno. Ci sono stati degli incontri in Prefettura e la situazione della CMC sembra stia per sbloccarsi: “Si è ritornati a discutere con l’azienda, adesso speriamo che la serie di cantieri che affligge Palermo possa essere superata”.
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