Amat, "Obliterare non è peccato": l'opposizione boccia la campagna del Comune di Palermo

Amat, “Obliterare non è peccato”: l’opposizione boccia la campagna del Comune di Palermo

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Amat, “Obliterare non è peccato”: l’opposizione boccia la campagna del Comune di Palermo

Redazione  |
mercoledì 03 Maggio 2023

A farsi avanti è il gruppo Action, formato da Fabrizio Ferrandelli e Leonardo Canto ma anche gli assessori del Pd

“Obliterare non è un peccato. Se lo facciamo tutti avremo servizi da paradiso”. E’ con questa frase ad effetto che l‘Amat, l’azienda municipale dei trasporti del capoluogo siciliano, ha riempito di tabelloni la città onde sensibilizzare i palermitani ad un più giusto e corretto utilizzo del mezzo pubblico.

Una campagna pubblicitaria varata in concomitanza con l’ormai prossimo arrivo della nuova app “Muoversi a Palermo”. Parliamo del servizio gratuito, che partirà dal 10 maggio e che permetterà di conoscere, in tempo reale, gli spostamenti di ogni singolo mezzo dell’Amat. Insomma, una sorta di sensibilizzazione voluta dall’azienda che, però, in seno al Comune non trova tutti d’accordo, anzi.

La contestazione

A farsi avanti è il gruppo Action, formato da Fabrizio Ferrandelli e Leonardo Canto che dichiarano come “Amat sta vivendo da tempo difficoltà economiche e finanziarie – si legge nell’interrogazione – derivanti dalla fragilità del bilancio della Società e quindi occorre conoscere la valutazione circa l’opportunità di spendere denaro pubblico per scopi pubblicitari”.

Il suggerimento dei social

Il Gruppo d’Azione, insieme a Progetto Palermo, gli assessori del Pd Rosario Arcoleo e Fabio Giambrone, suggeriscono che grazie “alla prevalenza comunicativa dei social network, una campagna pubblicitaria focalizzata sulla diffusione del messaggio su questi canali, ormai largamente utilizzati dai cittadini di tutte le età”. Secondo i firmatari, Amat è assente su Facebook, Instagram e Twitter. I firmatari sottolineano che “questa campagna, certamente discutibile non nei contenuti ma nelle modalità di rappresentazione, sta dividendo l’opinione pubblica”.

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