BRONTE – Zone utilizzate come cave di basalto, pistacchieti, un tratto al di sotto della ferrovia circumetnea. Sono i luoghi che saranno attraversati dalla strada che verrà realizzata dalla Regione nel territorio di Bronte, con l’obiettivo di dotare il centro alle pendici del vulcano di una via di fuga alternativa da utilizzare in caso di calamità naturali. Il progetto è al centro di una gara d’appalto pubblicata nei giorni scorsi e che vedrà scadere i termini di presentazione delle offerte l’8 giugno. In ballo c’è un’opera del valore complessivo di oltre 14 milioni di euro.
Via di fuga alternativa per Bronte
Della necessità di migliorare le infrastrutture stradali intorno a Bronte se ne parla da decenni, specialmente in relazione ai rischi sismici. Avere una via sufficientemente ampia supplementare a quelle esistenti agevolerebbe infatti sia le eventuali operazioni di evacuazione che l’arrivo sul posto dei mezzi della Protezione civile. “L’opera di progetto dovrà congiungere la statale 284, in zona esterna all’abitato, al viale Kennedy che rappresenta anche la strada a servizio dell’esistente zona artigianale”, si legge nella relazione illustrativa.
Con il passare del tempo l’esigenza è diventata sempre più impellente, parallelamente all’ampliamento della città. “L’abitato di Bronte ha come arteria veicolare la statale 284 che lo attraversa nella direzione Sud-Nord, diventando la principale strada cittadina. La circonvallazione, che quando è stata realizzata diventava la strada alternativa per l’attraversamento dell’abitato nella linea congiungente Catania a Randazzo, oggi rappresenta la strada del centro urbano maggiormente interessata dal traffico veicolare. In caso di emergenza – prosegue il documento – per la Protezione civile non esiste una linea di fuga dall’abitato alternativa. Pertanto, si rende indispensabile la realizzazione di una arteria che possa canalizzare il traffico veicolare leggero e pesante, sia entrante nel centro abitato che uscente e che consenta, contestualmente, una facile fruizione dell’ampia zona artigianale e un facile scorrimento dei transiti extraurbani sulla direttrice Catania-Randazzo”.
Tracciato fuori dalla zona B del Parco dell’Etna
Il progetto al centro della gara riguarda un tracciato che si sviluppa a un’altitudine tra i 738 e gli 884 metri sul livello del mare. Lo stesso è diverso rispetto a quello che in passato era stato redatto nell’ambito di un progetto di fattibilità. In origine, infatti, prevedeva di attraversare aree che ricadevano all’interno della zona B del Parco dell’Etna. Una possibilità che è stata, già a metà anni Duemila, esclusa.
Nel corso delle Conferenze di servizi venne posta la condizione per cui la nuova strada doveva essere pensata in modo tale da “fare rientrare tutto il tracciato stradale all’interno della zona D del Parco o in aree esterne escludendo in ogni caso qualsiasi parte di tracciato rientrante nella zona B”. Accolta la prescrizione, il tracciato nel corso del tempo ha subito ulteriori modifiche, venendo avvicinato maggiormente al centro abitato.
Il collegamento con la statale Anas e i 19 mesi di lavori
Più di recente si è tenuto in considerazione anche un altro progetto che interesserà Bronte. Si tratta degli interventi sulla viabilità di scorrimento della statale 284 di competenza di Anas e riguardanti il tratto, lungo una ventina di chilometri, che congiunge la città del pistacchio ad Adrano. “Si è avuto un primo colloquio con il dirigente tecnico di Anas della sezione compartimentale di Catania per conoscere le possibilità di realizzare un innesto alla strada in corrispondenza della viabilità di progetto. Dalla planimetria e profilo che ci sono stati forniti dall’Ufficio tecnico comunale di Bronte – si legge nella relazione illustrativa – è stato possibile conoscere il punto d’innesto e la quota che deve avere la strada di progetto per collegarsi con quella progettata dall’Anas”. Dall’esame della documentazione a cui sta lavorando Anas, non risulta tuttavia previsto “alcuno svincolo per immettere” le due strade. Per questo motivo, i progettisti della strada ideata per esigenze di Protezione civile hanno lavorato a un collegamento con la statale 284 tenendo conto dell’attuale conformazione della stessa.
Il cronoprogramma prevede un tempo di esecuzione dei lavori pari complessivamente a 19 mesi. Prima però bisognerà aggiudicare la gara. Quest’ultima si svolgerà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e prevede l’assegnazione di un massimo di 30 punti tenendo conto del ribasso sull’importo a base d’asta e di 70 punti per le migliorie tecniche.

