Home » Province » Catania » Catania, si accende il dibattito: “Pronti a rivedere la pista ciclabile di via Santa Sofia”

Catania, si accende il dibattito: “Pronti a rivedere la pista ciclabile di via Santa Sofia”

Catania, si accende il dibattito: “Pronti a rivedere la pista ciclabile di via Santa Sofia”

Il consigliere Barresi (Misto) incalza: “La pista è inutile e pericolosa”. L’assessore Sangiorgio replica alle critiche: “Ragionamento da fare in un’opera più ampia”

CATANIA – Una pista ciclabile “inutile, impossibile da percorrere e pericolosa”. In perfetto stile social arriva anche su Instagram la denuncia del consigliere comunale del gruppo Misto, Andrea Barresi che, dopo averlo fatto più volte in aula, chiede nuovamente al sindaco Enrico Trantino e al vicesindaco Massimo Pesce, informazioni sull’opera realizzata in via Santa Sofia per collegare la fermata della metropolitana Cibali con la Cittadella universitaria, ma sin dall’inizio oggetto di accese polemiche.

“Da anni assistiamo allo stillicidio di via Santa Sofia – afferma Barresi. Il collaudo non so se sia stato fatto, ma non si vede alcun ciclista percorrere questa via, l’ambulanza non può più passare passare, è una ‘porcheria’”, insiste”.

La larghezza della via Santa Sofia, soprattutto nella parte a valle della Circonvallazione, unita alla pendenza, affatto dolce, di quel tratto, renderebbero molto faticoso – se non impossibile senza bici a pedalata assistita – usufruire della pista ciclabile. “Ci vorrebbe Mazinga Z per poterla usare – ironizza Barresi -. Dovete dirci in maniera chiara qual è la volontà dell’Amministrazione su questa opera che non serve a nessuno ed è costata 800 mila euro. Le propongo di portarla allo stato originale o usarla come via riservata alle ambulanze”.

Il Comune valuta di rivedere la pista ciclabile

A rispondere al consigliere è l’assessore all’Urbanistica, Luca Sangiorgio che non nasconde la possibilità che la pista ciclabile da lì venga eliminata. Non adesso, però. “Se ci sono delle criticità e le riscontreremo, o se è un’opera che non è effettivamente gradita alla cittadinanza e non è utilizzata, siamo pronti anche a rivederla”, afferma il delegato del sindaco Trantino. “Ma è qualcosa che possiamo fare solo dopo il collaudo che è avvenuto tre mesi fa”, sottolinea.

Nuovo Piano viario per via Santa Sofia

Dopo le operazioni di collaudo, lo stesso assessore si è recato in sopralluogo nella zona per la quale, afferma, è in progetto un nuovo Piano viario. “Quello che io posso dire, per quello che di mia competenza è che sto lavorando a un nuovo piano viario di via Santa Sofia – conferma Sangiorgio – che coinvolge tanti enti, come l’università, ad esempio, perché c’è il problema della corsia riservata alle autoambulanze, e vi sono tanti aspetti legati alla viabilità”.

“Avevamo iniziato questo percorso con con l’ex di assessore alla Viabilità, Carmelo Coppolino – prosegue – e oggi lo riprenderemo con l’assessore Orazio Grasso, ma non è una cosa che si può fare nell’arco di qualche settimana anche perché, una volta che interveniamo, l’ambizione è quella di creare qualcosa di definitivo. Non possiamo andare a fare il classico rattoppo, cambiare il segnale stradale come qualcuno ci ha anche suggerito”.

Pista ciclabile e fondi europei, il nodo degli 800 mila euro

Insomma, la pista ciclabile “non può essere cancellata da un giorno all’altro”, evidenzia ancora il rappresentante della giunta comunale. “Anche perché – aggiunge – ci sarebbero profili molto gravi di responsabilità erariale, perché gli 800 mila euro che l’Europa ci ha finanziato li abbiamo già incamerati, rischieremmo di doverli restituire e non siamo nelle condizioni di potercelo permettere. Proveremo a ragionare all’interno di un’opera più ampia nell’ambito di una nuova viabilità generale di via Santa Sofia”, ribadisce Sangiorgio. “Se me lo chiederà ancora – conclude – la mia risposta nelle prossime settimane sarà sempre questa”.