“Meno ideologia e più concretezza”. Questo il piano di Cateno De Luca, fondatore di Sud Chiama Nord, in vista dell’attesa e complessa tornata elettorale prevista nel 2027.
Il progetto del sindaco di Taormina non si limita solo alla Sicilia, ma mira – ancora una volta – ad andare oltre i confini regionali. E, come annuncia lo stesso De Luca in un post sui social, l’intervento sul piano nazionale potrebbe avvenire nell’ambito di una coalizione.
Cateno De Luca verso le elezioni politiche 2027: “Non andremo da soli”
“Da fine ottobre faremo le valutazioni conclusive sulla strada da tracciare a livello nazionale”, esordisce De Luca, specificando che Sud Chiama Nord non andrà da solo ma porterà le sue idee “all’interno di una coalizione“.
Anche se è chiaro – specifica – che il gruppo osserverà “qual è l’atteggiamento delle coalizioni” nei suoi confronti. E da lì farà le sue scelte. “Davanti ai programmi e alle idee capiremo chi davvero vuole tornare a dare autonomia ai territori e chi, invece, vuole continuare a gestire il potere dai salotti romani. Il nostro è un movimento post-ideologico che si basa sulla concretezza del buon governo. Portiamo in dote la nostra esperienza nei palazzi municipali, dove non puoi permetterti di non trovare risposte e soluzioni per i cittadini. Meno ideologia e più concretezza”, scrive De Luca nel suo post su Facebook.
Lo sguardo ai casi regionali
Sono giorni intensi anche a livello regionale per Cateno De Luca, che recentemente è intervenuto sul caso Agrigento e ha annunciato una sua prossima visita in città. Una visita voluta – nelle sue parole – “per dare risposte, non per fare il tribunale del popolo”.
Una vicenda, o meglio due, stanno generando un dibattito che dalla città dei Templi si è esteso a livello regionale. Da un lato c’è la questione della casa abusiva ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta, allontanato dal partito Controcorrente (fondato dal “figlioccio politico” di De Luca, Ismaele La Vardera) per le posizioni assunte. Dall’altro c’è la “crisi dell’acqua” del quartiere agrigentino Maddalusa. Una vicenda sulla quale Cateno De Luca non ha esitato a esprimere la propria posizione: “Ciò che sta accadendo ad Agrigento è imbarazzante. Togliere l’acqua alle persone non è solo una scelta sbagliata: è contro la legge. A Messina, le baracche sono state abusive per decenni. Sapete cosa non ho mai fatto? Non mi sono mai sognato di togliere l’acqua o la luce a chi ci viveva. Perché la dignità umana viene prima di tutto”.
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