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L’impegno per gli altri di Giovanna Somma, chi era la docente di Palermo morta in classe

L’impegno per gli altri di Giovanna Somma, chi era la docente di Palermo morta in classe
Giovanna Somma

Morta in classe dopo un malore, la docente palermitana era una guida per i suoi studenti ed era nota anche per il suo impegno nella Comunità di Sant’Egidio

C’è un’immagine potente, per quanto dolorosa, che resta impressa nella memoria degli alunni e dei colleghi di Giovanna Somma: quella di una donna che ha speso la sua vita al servizio degli altri e all’insegna della solidarietà. Chi l’ha conosciuta afferma con forza che non la dimenticherà mai. La morte della docente palermitana, avvenuta ieri, mercoledì 15 aprile, mentre era in classe, segna un capitolo tragico per il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo e scuote tutti. La donna di 59 anni è deceduta davanti ai suoi alunni, durante un’interrogazione. Giovanna Somma verrà ricordata da tutti per il suo impegno, non soltanto tra i banchi di scuola.

La vita della docente di lettere si è, così, intrecciata con la sua missione educativa fino all’ultimo respiro. La sua scomparsa non è solo la perdita di una stimata docente ma di una donna che ha fatto del servizio agli altri la sua missione di vita, tanto a scuola quanto nelle periferie dell’emarginazione.

La tragedia di Giovanna Somma tra i banchi

Giovanna Somma si è accasciata in classe il 15 aprile scorso, mentre stava interrogando un alunno. È stato vano ogni tentativo di rianimarla da parte dei colleghi. Non c’è stato, purtroppo, nulla da fare per salvarle la vita. Il malore fatale l’ha colpita proprio nel cuore della sua missione educativa. Si è spenta così, a 59 anni, davanti davanti agli occhi increduli dei suoi studenti. Per decenni aveva guidato generazioni di palermitani, Giovanna Somma viene ricordata da tutti per l’abilità che aveva di trasmettere la passione per la lingua italiana.

In tale drammatica circostanza, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in una nota, parla di un aspetto “troppo spesso marginalizzato nel dibattito pubblico: il diritto alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, inclusi quelli scolastici”. Prosegue: “L’attività docente è, a tutti gli effetti, un lavoro altamente usurante. Non si tratta soltanto dell’impegno in aula, ma di un carico complessivo che si estende ben oltre l’orario scolastico: preparazione delle lezioni, correzione degli elaborati, aggiornamento continuo, gestione di dinamiche educative sempre più complesse, responsabilità relazionali con studenti e famiglie, oltre a una crescente pressione burocratica”.

L’impegno di Giovanna Somma per la Comunità di Sant’Egidio

Giovanna Somma era dedita anche ai più fragili. Per la docente, l’insegnamento non si esauriva tra i banchi di scuola ma andava oltre. Era solita coinvolgere i suoi alunni nelle attività sociali presso la Comunità di Sant’Egidio. La cultura non era, infatti, per la donna un insieme di nozioni sterili ma uno strumento per formare cittadini consapevoli e solidali. Una vita spesa per gli altri, una doppia missione a scuola e al fianco dei più deboli, Somma era convinta del fatto che nessuno dovesse essere lasciato indietro.

Una scia di messaggi in ricordo di Giovanna Somma

Il vuoto lasciato da Giovanna Somma trova voce in un’ondata di messaggi di addio e testimonianze da parte di chi l’ha incontrata. Dalla comunità di di Partinico, sua città d’origine dove aveva formato generazioni di studenti, agli altri docenti, tutti hanno espresso parole di lode verso la prof. Una ex studentessa la definisce “una persona dolcissima e una bravissima insegnante”. Un ricordo ricorre e rimane impresso anche agli altri studenti: “Entrava in classe con un sorriso che metteva tutti a proprio agio“. Molti i messaggi di cordoglio sui social, verso una docente di cui si sottolineano la sensibilità e l’attenzione verso i ragazzi: rigorosa ma umana, così la ricordano molti colleghi.

Non solo degli addii ma dei veri e propri ricordi e ringraziamenti pubblici che hanno restituito l’immagine di una persona che ha saputo seminare bellezza. La preside del liceo classico Vittorio Emanuele II, Mariangela Ajello, ha annunciato l’attivazione di un supporto psicologico per gli studenti presenti in aula. I funerali si svolgeranno venerdì 17 aprile nella Cattedrale di Palermo, alle 9.45.

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