Sarà il Consorzio stabile progettisti costruttori a occuparsi della realizzazione di due dei cinque lotti dei collegamenti stradali che in provincia di Ragusa sono stati progettati per favorire la viabilità tra la statale 115 tra Comiso e Vittoria, l’aeroporto di Comiso e la statale Ragusa-Catania. La gara d’appalto, indetta da Libero consorzio comunale, si è conclusa nei giorni scorsi e vale circa 50 milioni di euro.
Il collegamento da realizzare tra la Ss115 e Ragusa-Catania
Nello specifico tratta la realizzazione del tratto che va dalla statale 115 alla bretella di collegamento con l’autoporto di Vittoria e da quest’ultima alla rotatoria sulla provinciale 4.
Le opere sono realizzate in parte con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, poi con i fondi Pac stanziati con decreto del ministro delle Infrastrutture, fondi statali della legge 388 del 2000 e infine con fondi regionali.
Quasi tre anni di lavori
Il cronoprogramma delle opere prevede che i cantieri restino aperti per 900 giorni. “L’infrastruttura insiste in un corridoio che attraversa i territori comunali di Vittoria, Comiso e Chiaramonte Gulfi”, si legge nella relazione, specificando che il territorio è caratterizzato da quote variabili comprese tra 340 e 180 metri sul livello del mare.
Il progetto ha dovuto tenere conto anche del contesto delle caratteristiche dal punto di vista del dissesto idrogeologico. Le indagini hanno portato “alla individuazione complessiva di 42 dissesti, per i quali sono state individuate le relative situazioni di pericolosità rappresentate nelle relative carte”. Nello specifico sono sei le situazioni di pericolosità molto elevata (P4) riscontrate, quattro di livello di livello P3, dieci di pericolosità media (P2), 17 di pericolosità moderata (P1), cinque di pericolosità bassa (P0). Il progetto prevede che sull’asse principale l’intervallo della velocità delle auto sarà tra 60 e 100 chilometri orari.
Impatti ambientali
Nella definizione del percorso e delle opere che dovranno essere realizzate si è tenuto conto anche dell’impatto ambientale, e di conseguenza previste anche misure di compensazione.
“Le criticità emerse nelle fasi di analisi riguardano gli ecosistemi che si riscontrano lungo il tracciato, in quanto possono essere interessati da interruzione o alterazione degli habitat sia per sottrazione diretta di vegetazione che per frammentazione degli ambienti naturali. Alcune specie di flora e fauna mostrano una maggiore capacità adattativa alle trasformazioni, altre risultano maggiormente vulnerabili”.
A riguardo molta attenzione è stata data alle zone che hanno habitati simili a quelle delle zone umide.
“Gli interventi di mitigazione per salvaguardare l’ecosistema delle aree umide consistono in una sistemazione a verde delle sponde dell’alveo fluviale, abbinato ad un monitoraggio post opera della conservazione dell’ecosistema acquatico e della relativa fauna”. Gli interventi riguarderanno anche la “sistemazione a verde con essenze arboree e arbustive nelle aree destinate alle rotatorie e la naturalizzazione anche nelle aree intercluse, mentre inerbimento e messa a dimora di essenze arbustive è prevista lungo i rilevati, le scarpate e lungo i tratti di strada dismessi”.
Come è andata la gara
Indetta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevedendo un massimo di 80 punti alla parte tecnica e 20 a quella economica, la gara d’appalto è andata appannaggio della società ammiraglia della famiglia Capizzi di Maletto. Tra gli imprenditori che fanno riferimento al Consorzio stabile progettisti costruttori c’è anche Giuseppe Capizzi, sindaco del piccolo centro alle pendici dell’Etna.
La società ha avuto la meglio sulla folta concorrenza piazzandosi prima nella parte tecnica e riuscendo a mantenere risicato lo scarto di punteggio sul fronte economico, nonostante un ribasso del cinque per cento sulla base d’asta.
Ciò è stato possibile anche grazie alla formula matematica scelta dalla stazione appaltante per attribuire i punteggi alle offerte economiche.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

