Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina, il quartiere della zona sud di Messina dove giovedì è crollata una palazzina. I vigili del fuoco sono impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca tra le macerie. Il corpo senza vita recuperato dovrebbe essere di Alessandra Frazzica, messinese, terza vittima accertata del crollo. Sono state complicate le operazioni di recupero.
Chi era la vittima
La donna lavorava come commessa in un bazar cinese situato al primo piano dell’edificio. Sul luogo della tragedia sono presenti i familiari della vittima, mentre proseguono le attività di soccorso e di ricerca di eventuali dispersi.
Procura di Messina: “Tre indagati”
Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati. A renderlo noto è la Procura della Repubblica, che ha precisato come, allo stato delle indagini, vengano ipotizzati i reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo.
Prossima settimana interrogatorio per gli indagati
Contestualmente è stato notificato agli indagati l’invito a comparire per essere interrogati dal pubblico ministero all’inizio della prossima settimana. Le indagini, delegate ai Carabinieri del Comando provinciale di Messina, con il supporto dello SPreSAL dell’Asp e dei Vigili del Fuoco, sono finalizzate a ricostruire la dinamica del crollo e ad accertare eventuali responsabilità.
Nessuna certezza sulle cause
“Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie. I Vigili del fuoco, che hanno personale altamente specializzato, stanno operando in condizioni estremamente difficili”. Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina presente oggi a Messina.
Cocina ha spiegato che i soccorritori devono fare i conti con il collasso dei solai, sovrapposti l’uno sull’altro, e con la presenza di fumi generati dalla combustione del polistirolo e di altri materiali plastici, che rendono ancora più complesse le attività di scavo. “Si tratta di un’operazione molto difficile, ma non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare vite umane”, ha sottolineato.
Il responsabile della Protezione civile ha ricordato che il Comune ha allestito un centro polifunzionale per ospitare i soccorritori impegnati senza sosta nelle ricerche. Sulle possibili cause del crollo, Cocina ha invitato alla prudenza: “Sembrerebbe trattarsi di un’implosione dovuta a un collasso strutturale, ma sono in corso gli accertamenti e ogni valutazione spetta ai periti”.
Ha aggiunto che un edificio di circa quarant’anni, costruito in un’area ad alta sismicità, “non dovrebbe crollare da solo” e che saranno le indagini a chiarire se vi siano stati altri fattori, come eventuali lavori, sovraccarichi o altre cause. Quanto alle speranze di trovare ancora superstiti, Cocina ha ribadito che non possono essere escluse. “Come dimostrano altri eventi, anche dopo tre o quattro giorni è possibile trovare persone in vita. È nostro dovere fare tutto il possibile per salvare chi è ancora sotto le macerie”, ha concluso.
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