Calcio italiano nella bufera. Il designatore degli arbitri di Serie A e B Gianluca indagato per concorso in frode sportiva in un’inchiesta aperta dalla Procura di Milano. L’ipotesi di reato riguarda una presunta interferenza con le decisioni della sala Var, in particolare la partita finita al centro dell’attenzione è Udinese-Parma giocata l’1 marzo 2025.
Rocchi sarebbe intervenuto su una decisione di rigore
Secondo quanto è emerso dai video e dagli audio in possesso della Procura si ipotizza un intervento dall’esterno per indurre il Var Paterna a richiamare l’arbitro Maresca e far concedere il rigore all’Udinese, violando il protocollo Var che prevede la totale autonomia delle sale Var e alterando così la competizione sportiva.
Indagine partita da un esposto di un ex assistente arbitrale
Sarebbe stato un esposto dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca a far partire l’inchiesta e riguarderebbe altre sei partite della scorsa stagione.
Il designatore Rocchi ha dichiarato ad Ansa: “Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura”. La Procura Figc ha deciso di inviare ispettori a controllare che non ci sia alcuna interferenza con l’operato dei Var.
“Rocchi indagato per frode sportiva? Si, ho visto la notizia. Cerchiamo ora di vedere cosa c’è. Rocchi sereno? Ci mancherebbe che non lo fosse. E’ un periodo che ci sono tante cose da fare e da prevedere, ma la situazione è quella che è. Gli arbitri in questo momento avrebbero bisogno di essere aiutati e supportati, ma se si continua con queste storie si va poco lontano. Speriamo che sia fatta chiarezza, ma con la preparazione ai Mondiali, l’Aia con il presidente inibito, la Figc con il presidente dimissionario che va verso le elezioni, gli arbitri che non fanno più parte del Consiglio federale, non sono buone notizie. Ci sono tante storie, ma sembra che nessuno se ne sia reso conto”, ha detto all’Adnkronos l’ex presidente dell’Aia Marcello Nicchi. “Io sono qua, ascolto, vedo, osservo e sento, ma mi piacerebbe che qualcuno prendesse delle decisioni. Vedo un po’ tutti interdetti. Ho fatto 12 anni il presidente dell’Aia, oltre che 55 anni l’arbitro, mai avuto un problema. E’ triste, soffro a vedere quanto sta succedendo”.
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