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Discarica Timpazzo, l’Anac conferma il sindaco di Gela nel cda della Srr4

Discarica Timpazzo, l’Anac conferma il sindaco di Gela nel cda della Srr4
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Il parere dell’Autorità chiude la disputa sulla presenza del primo cittadino nella governance della società. Intanto si sblocca il potenziamento dell’impianto e il Comune chiede alla Regione 412mila € di ecotassa

GELA (CL) – Nuovo capitolo del caso Gela, travolta dello scandalo rifiuti con il caso giudiziario scoppiato sulla gestione della discarica Timpazzo. Il sindaco Terenziano Di Stefano è stato confermato componente del cda della Srr4, che gestisce l’impianto. Lo ha stabilito un parere dell’Anac che ha confermato la validità della posizione del primo cittadino nella governance della società di regolamentazione dei rifiuti, rimasta a lungo congelata a causa di dubbi burocratici sollevati dagli organi di controllo. Ha prevalso, dunque, la linea difensiva animata dai legali del sindaco di Gela attraverso due distinti pareri, strategia che sta portando anche benefici concreti alla governance della società, nonché alla tutela del patrimonio dei cittadini gelesi.

I pareri legali sulla posizione di Terenziano Di Stefano

Nel primo documento, gli avvocati Nicola Platania e Ottaviano Maria Onorato, hanno dimostrato il superamento dei vecchi vincoli nazionali, con l’abrogazione totale dell’art. 7 del Decreto legislativo, Lgs. 39 del 2013. Il secondo parere legale ha invece confutato i successivi rilievi sollevati dal Collegio Sindacale. Platania e Onorato hanno evidenziato l’assenza di conflitto del primo cittadino “poiché la Srr4, organismo in house del Comune, in regime di autoproduzione, configura un unico centro di interessi pubblici ed esclude qualsiasi incompatibilità” – sottolineano i due avvocati. Non solo – proseguono: la normativa speciale di settore supera i limiti della vecchia Legge Regionale n. 31/1986. Mentre, in relazione alla legittimità statutaria, l’articolo 18 dello Statuto sociale della stessa SRR prevede espressamente la coincidenza delle cariche, legando la decadenza da amministratore solo alla perdita dello status di sindaco”.

La tutela erariale e il ruolo del Comune di Gela

Infine, non certo per importanza, la tutela erariale. “La presenza del sindaco è un obbligo di controllo necessario per presidiare i rilevanti crediti che il Comune vanta per royalties ed ecotasse evitando gravi danni patrimoniali alla comunità” aggiungono gli avvocati, che non nascondono come la decisione dei precedenti componenti degli organi di controllo di sollevare un caso formale sulla cooptazione di Terenziano Di Stefano, proprio all’indomani del terremoto giudiziario che ha azzerato il vecchio management, abbia sollevato inevitabili interrogativi.

“Il Comune di Gela d’altronde, detiene la quota di maggioranza relativa del 42,14% all’interno della società – sostengono ancora Platania e Onorato -. Isolare o congelare il voto di Di Stefano nel cda avrebbe significato, nei fatti, depotenziare il peso specifico del Comune più importante del comprensorio e azzoppare sul nascere la sua azione di controllo analogo concomitante”.

Timpazzo, si sblocca il potenziamento della discarica

Nel frattempo, si sblocca il potenziamento di Timpazzo. “Il Dipartimento regionale acqua e rifiuti, lo scorso 27 agosto, ha rilasciato il decreto di approvazione per l’ottemperanza delle condizioni ambientali relative agli interventi di potenziamento del sistema di trattamento di biostabilizzazione di Timpazzo e alla riprofilatura della vasca. E – evidenziano i due avvocati -: il visto favorevole si basa sul parere positivo della commissione tecnica specialistica. Questo sblocco permetterà di incrementare la capacità giornaliera e annuale dell’impianto, consentendo anche la lavorazione di rifiuti urbani pre-trattati provenienti da altre piattaforme regionali”. Una questione su cui si era imposta l’amministrazione insieme al nuovo management di Impianti Srr, che da tempo richiedevano regole certe e una rimodulazione per tutelare il sito locale, esigendo un tetto massimo giornaliero di 150 tonnellate per non saturare la discarica, che resta di proprietà del Comune di Gela.

Comune di Gela, il recupero dell’ecotassa dalla Regione Siciliana

Infine, sul fronte del recupero crediti, l’azione decisa dei legali etnei del Comune continua a produrre risultati. Il primo cittadino gelese ha formalizzato un’importante azione giudiziaria depositando presso il Tribunale Civile di Palermo un ricorso per decreto ingiuntivo contro la Regione Siciliana. L’atto punta al recupero forzoso di oltre 412 mila euro, somma che rappresenta la quota del 35% del Tributo Speciale per il deposito in discarica, la cosiddetta ecotassa, legalmente spettante al Comune di Gela in quanto sede dell’impianto di Contrada Timpazzo.

Platania e Onorato hanno richiesto la provvisoria esecuzione del decreto, forti di una prova scritta e incontestabile: “I decreti dirigenziali con cui la stessa Regione ha già accertato e incassato un totale complessivo di oltre 1,68 milioni di euro tra il 2021 e il 2025 dal gestore della discarica – ci spiegano -. Queste azioni intraprese dal sindaco e dai suoi legali si sono rese necessarie a causa dell’inottemperanza della Regione, che ha trattenuto i fondi nonostante il completamento dei decreti di accertamento e la chiara ripartizione prevista dalla legge regionale. L’iniziativa giudiziaria risponde quindi all’esigenza oggettiva di superare l’inerzia dell’amministrazione regionale – concludono – sbloccando risorse finanziarie già maturate ed esigibili che risultano vitali per le casse del Comune di Gela”.