Con riferimento al “Referto sulla gestione territoriale della prevenzione, della mitigazione e del contrasto del dissesto idrogeologico” presentato dalla Corte dei Conti, la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana, precisa che “il numero dei progetti finanziati nel corso del 2024, attraverso le varie linee di finanziamento, non è di 104 bensì di 165, dei quali 40 in corso di esecuzione”.
Struttura Commissariale: “Dato indicato da Corte dei Conti non è sintomo di inefficacia”
E aggiunge: “Il dato indicato dal referto della Corte dei Conti non è sintomo di inefficacia o inefficienza della Struttura commissariale, in quanto i tempi di attuazione di un’opera pubblica (dalla data del finanziamento alla conclusione dei lavori) risultano condizionati dalla durata del progetto, dalla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori (con eventuali contenziosi con una tempistica media di circa 3/4 mesi), dalle verifiche in capo all’operatore economico aggiudicatario e dalla relativa contrattualizzazione (tempo medio un mese circa), dall’attuazione delle procedure espropriative e dall’esecuzione dei lavori che dipendono dal valore del contratto e che generalmente interessano più annualità. Inoltre, bisogna considerare l’eventuale elaborazione di perizie di variante e le operazioni di collaudo statico e tecnico-amministrativo”.
Dissesto idrogeologico, quasi 15 milioni per cinque interventi di messa in sicurezza in Sicilia
Cinque importanti interventi su frane in altrettanti comuni per complessivi 14,9 milioni di euro. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha approvato una graduatoria che darà avvio alle opere programmate dagli uffici diretti da Sergio Tumminello in sinergia con l’Autorità di bacino e finanziate con risorse Pr Fesr 2021-27. Gli interventi riguarderanno i comuni di Raddusa, Rometta, Casalvecchio Siculo, Godrano e Ciminna.
«Riusciamo a impiegare queste risorse per la difesa del suolo e a salvaguardia della pubblica incolumità – spiega Schifani – perché a monte c’è un’attività importante degli uffici che incrociano dati e priorità, ottimizzando e razionalizzando gli strumenti e le opportunità di finanziamento. L’opera di contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico non può e non deve conoscere sosta e i risultati ottenuti ci confermano la validità del percorso intrapreso».
Nello specifico, a Raddusa, nel Catanese, si effettueranno lavori di risanamento dei dissesti dei terreni in contrada Libbra per un importo di 3,7 milioni di euro. Si interverrà nel centro abitato di Rometta (nel Messinese) sul versante di nord est per un importo di 1,2 milioni di euro. Buone notizie anche per il consolidamento dei pendii in frana nella frazione di San Carlo a Casalvecchio Siculo (sempre in provincia di Messina) che può contare su un budget di 1,5 milioni di euro e per la sistemazione della strada comunale adiacente a piazza Fiera a Godrano nel Palermitano per un importo di 900 mila euro. Inserito in questa programmazione, per un importo di 7,6 milioni, anche il consolidamento del movimento franoso del quartiere di Santa Croce a Ciminna, sempre in provincia di Palermo.
Disponibili i documenti progettuali
La graduatoria degli interventi è stata stilata dagli uffici diretti da Tumminello, di concerto con quelli dell’Autorità di bacino guidati da Carmelo Frittitta, con la piena collaborazione delle amministrazioni comunali interessate. Per tutte queste opere sono già disponibili i documenti progettuali, requisito essenziale affinché si possa procedere in tempi rapidi ai bandi di gara per ciascuna di esse, una volta che saranno definite le ultime verifiche tecniche.
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